Il Campionato di calcio di Serie A è ormai arrivato alla terza giornata giocata, ma la classifica continua ad avere un aspetto sorprendente. Juventus e Napoli (indebolita da un massiccio quanto esagerato turnover attuato da Mazzarri) non sono più a punteggio pieno, la Lazio ha finalmente vinto una partita, seppure soffrendo a Cesena, mentre per Milan, Inter e Roma è sempre notte fonda!
Un calendario non facile fin qui certo quello dei rossoneri, che però hanno racimolato soltanto 2 punti in 3 partite, come la Roma, che ieri sera, seppur raggiunta nel finale, ha quasi “rubato” un punto alla matricola Siena, che a livello di gioco l’ha asfaltata con una manovra all’insegna dell’aggressività e di pochi passaggi che portavano di continuo i suoi uomini dentro l’area di rigore giallorossa. Del gioco di Luis Enrique per ora si vede solo il possesso palla, con percentuali alla Barcellona, che però va quasi sempre in orizzontale e porta alla creazione di poche azioni pericolose. Se ci mettiamo poi che i giocatori vengono impiegati, dal tecnico spagnolo, fuori ruolo (Borriello esterno destro, Pizzarro interno, invece che centrale di centrocampo, Perrotta terzino destro ecc. ecc.), è facile dare una spiegazione alla classifica attuale della Roma.
Nell’Inter si è corsi ai ripari mandando via Gasperini (al quale non hanno preso comunque i giocatori congeniali al suo modulo) e chiamando Ranieri, che a differenza del primo ha quell’elasticità che gli consente di adottare moduli diversi a seconda degli atleti a disposizione. Elasticità che molto probabilmente verrà richiesta anche a Luis Enrique, ancora difeso a spada tratta dalla dirigenza, che però non potrà sopportare in eterno risultati come quelli dei preliminari di Europa League, e cioè eliminazioni o sconfitte in sfide con squadre di almeno due categorie inferiori.
In compenso per fortuna ci sono fin qua anche le sorprese positive, a cominciare dal Genoa, dal Palermo che sulla carta sembrava essere uscito smantellato dall’ultimo calciomercato, dall’Atalanta che ha già azzerato il fardello della penalizzazione e dalla conferma Udinese, dove cambiano gli interpreti ma non la sapiente regia di Guidolin.
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