Nemmeno la polemica a distanza con Beppe Severgnini è riuscita a scalfire il successo in sala di Allacciate le cinture. “Evitate il film”, aveva scritto su Twitter il giornalista del Corriere della sera. E invece, il pubblico italiano al cinema ci è andato.

Nel primo week end di uscita il nuovo film di Ferzan Ozpetek è andato oltre il milione e mezzo, con una media per sala di 3.800. Un risultato più che positivo che ha permesso al film di conquistarsi il secondo posto al box office tricolore, dietro l’atteso sequel di 300. E come se non bastasse, da oggi Ozpetek ha un altro motivo di cui gioire: l’aumento delle copie.

Per questo fine settimana infatti il numero delle sale che proietteranno la pellicola del regista turco salgono da 350 a 490. Cifre degne di un blockbuster americano (le copie di Hunger Games – La ragazza di fuoco erano 500, ad esempio), per un film tutto italiano. “Una grande soddisfazione”, è il commento a caldo del regista, nei giorni scorsi in Turchia a promuovere la pellicola. Uscito una settimana fa, Allacciate le cinture è entrato nel cuore di gran parte degli italiani: “C’è un tam tam trascinante, persone che lo vanno a rivedere, un fiume di commenti positivi su twitter”, spiega Ozpetek paragonando questo passaparola virtuale a quello che anni addietro lanciò uno dei suoi più grandi successi, ‘Le fate ignoranti’.

Leggendo tra i commenti degli spettatori pubblicati sulla pagina del regista, è facile capire come il successo di questo film stia soprattutto nella storia che racconta. Una trama che va dritta al cuore parlando d’amore soprattutto (quello tra Kasia Smutniak e Francesco Arca), ma anche di amicizia, tradimenti, dolore e gioie, insomma la vita con i suoi imprevisti e le sue turbolenze, da affrontare, da superare, tenendosi stretti a chi si ama.

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