A cinque giorni dal blitz del secolo, che ha portato all’uccisione del leader di Al Qaida, Osama bin Laden, ricercato numero uno in tutto il mondo per i suoi crimini di terrorismo contro gli USA e molti altri stati, continuano le indiscrezioni sul raid ad Abottabad e sul modo in cui vi si è giunti. Nei giorni scorsi si era diffusa l’ipotesi che bin Laden fosse stato tradito da uomini di Al Zawahiri, che addirittura qualcuno di loro avrebbe anche condotto fisicamente le forze americane al covo dello sceicco del terrore. Nonostante non se ne sappia molto di questa storia, la versione che da ieri invece circola è diversa e pare che il ritrovamento di bin Laden sia stato del tutto casuale, grazie a un’intercettazione di un uomo, che avrebbe chiamato imprudentemente al telefonino un altro uomo, vicino allo sceicco yemenita, pronunciando frasi che gli investigatori avrebbero ritenuto sospette, del tipo: “Come stai? Che fine hai fatto?”, con l’altro, che avrebbe risposto: “Sono stato tra la mia gente, in tutto questo tempo”.
Insomma, ad avere tradito il super-terrorista sarebbe stato l’uso di un cellulare e alcune frasi apparentemente del tutto innocue, pronunciate dai due.
Intanto, la Casa Bianca conferma la linea di non volere pubblicare foto o video del blitz, anche perchè teme un’insurrezione nei Paesi islamici, che considerebbero la diffusione di immagini di bin Laden morto una sorta di oltraggio e di inutile trofeo da parte della super-potenza.
E, tuttavia, per dare prova del blitz, ieri sono stati diffusi i video, ritrovati nel covo, che bin Laden aveva preparato per i famosi video-messaggi dell’orrore. Si vede lo stesso sceicco con barba bianca, con una coperta sulle spalle, che studia le parole e il messaggio da diffondere.
E la mancata pubblicazione di foto che ritraggono bin Laden morto continua a suscitare dubbi e fantasie, come nel caso di Samy, figlio del leader terrorista, il quale avrebbe chiamato il giovedì due suoi fratelli, assicurandoli del fatto che il padre sia ancora vivo e che quanto dichiarato da tutti i media mondiali sia falso. Parole che saranno destinate ad alimentare scenari e ipotesi, fino a quando non verranno fornite prove evidenti della morte di Osama bin Laden.