120 tifosi della Lazio arrestati a Varsavia

Sin dall’arrivo degli ultras della Lazio a Varsavia per il match di Europa League l’aria nella città polacca era tesa. Già nelle scorse ore si era iniziato a parlare di scontri, incidenti e di qualche arresto, per dei diverbi tra ultras di fazioni opposte. Ma il culmine della tensione è stato toccato nel pomeriggio di oggi, quando un centinaio di ultras laziali hanno iniziato a lanciare pietre e bottiglie contro le forze dell’ordine.

Secondo prime indiscrezioni, diverse macchine della polizia si sarebbero avvicinate ad un numeroso gruppo di tifosi della lazio che percorreva a piedi via Ulica Marszalkowska, proprio nel centro della città (per intenderci, è il corrispondente di Via del Corso), con l’intento di controllare che tutto andasse per il verso giusto. A quel punto gli ultras, dopo aver indossato passamontagna e caschi, avrebbero iniziato a lanciare oggetti contundenti verso le volanti e le camionette, lasciando ferito più di un agente.

La polizia ha iniziato a manganellare e bloccare a terra una parte del gruppo di facinorosi, e oltre 120 tifosi sono stati fermati: verranno portati in questura, ascoltati e probabilmente tenuti lì almeno per la notte.
Ma ora si teme per lo svolgimento del match, alle ore 19: la la polizia ha paura che possano avvenire nuovi scontri tra i tifosi del Legia e la parte dei tifosi non arrestati della Lazio.

Andrzej Browarek, portavoce delle forze dell’ordine, si è infatti detto molto preoccupato per lo svolgimento del match. Alle domande sugli scontri di oggi ha evitato di entrare nello specifico, limitandosi ad un: “Gli agenti che facevano da scorta ai tifosi italiani diretti allo stadio sono stati bersagliati da un lancio di pietre.”

La tensione resta alta.

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