PARMIGGIANA SPECIALE

PARMIGGIANA SPECIALE

Questa parmigiana segue lo stesso procedimento della tradizionale ma con qualche ingrediente in più.

Vi occorrono

  • 2 patate
  • 2 melanzane
  • 2 zucchine
  • 1 peperone (facoltativo)
  • Salsa di pomodoro
  • Menta, basilico, noce moscata
  • Sottilette
  • Prosciutto crudo

Tagliare a rondelle tutte le verdure, non troppo sottili altrimenti si sfaldano.

Friggerle in olio ben caldo. Disporle su carta assorbente di modo da eliminare l’olio in eccesso.

Preparare la salsa con gli aromi, farla sobbollire a fuoco basso, in alternativa potete metterla cruda fra una fetta e l’altra della vostra parmigiana e lasciare che cuocia nel forno.

In una teglia o pirofila mettere uno strato di sugo ed adagiarvi le fette di melanzana, poi uno strato di prosciutto, uno di zucchine, uno si sugo, uno di patate, uno di sottilette etc etc…. in ultimo, a guarnizione i peperoni. Infornate a 200 per almeno mezz’ora. Servire caldo.

Salsa al prosciutto e patate

Ingredienti: 80 gr di prosciutto dolce – 2 filetti di alici – olio – 100 gr di carne tritata – 1/2 bicchiere di vino rosso – acqua q.b. – 250 gr di pomodori pelati – una piccola patata – sale
Soffriggere in un po’ d’olio i filetti di alici, il prosciutto tagliato a pezzetti, la carne tritata; abbassare la fiamma e far cuocere la carne;
– bagnare con il vino rosso e far evaporare;
– aggiungere i pomodori pelati tritati e far cuocere 15 o 20 minuti;
– lessare una patata, sbucciarla e schiacciarla; bagnare la patata con un po’ d’acqua calda in modo fa formare una cremetta; aggiungere la crema di patata alla salsa e amalgamarla molto bene; regolare il sale e far insaporire.
Adatta per condire pasta o pasta all’uovo.

NOTIZIE SULLE: PATATE

In Europa si afferma solo alla fine del secolo XVIII in breve la patata divenne l’alimento fondamentale nell’alimentazione delle classi umili nonostante la Chiesa la bandisse ritendola maligna poiché proveniente da sotto il terreno.

In Irlanda la dieta delle classi più povere era basata esclusivamente su latte e patate, mentre il grano era utilizzato per pagare i canoni spettanti ai proprietari inglesi.

Anche nelle campagne dell’appennino modenese le patate costituivano un importante genere di autoconsumo, mentre il prodotto dell’allevamento veniva venduto ai mercati di città.

TOSSICITA’

La patata contiene diverse tossine, soprattutto nelle parti verdi, nei fiori e nei germogli: il fusto e le foglie comunque non sono mai stati usati per l’alimentazione (le foglie invece servirono come surrogato del tabacco in periodi difficili) ma occorre evitare di consumare i tuberi quando questi presentino parti verdi, perché in tal caso si rischia una intossicazione. Per questa ragione le patate devono essere conservate al buio, per evitare che diventino verdi.

Esistono quattro tipi di patata che si trovano normalmente in commercio:

  • Patate a pasta gialla, dalla polpa compatta, derivano il loro colore dalla presenza di caroteni. Sono impiegate per le patatine fritte industriali e casalinghe, ma sono adatte anche per le insalate e le cotture in forno.
  • Patate a pasta bianca, dalla polpa farinosa che si spappola durante la cottura. Sono adatte ad essere schiacciate, per esempio nel purè, nelle crocchette o negli gnocchi.
  • Patate novelle, caratteristiche per la buccia sottile, vengono raccolte quando la maturazione non è completa. Sono a breve conservazione e andrebbero bollite con la buccia.
  • Patate a buccia rossa e pasta gialla, caratterizzate dalla polpa soda che le rende indicate per le cotture intense quali cartoccio, forno e frittura.
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