Iran: bin Laden ucciso da tempo, non ora

Si intreccia e diventa ancora più interessante il capitolo sulla fine di Osama bin Laden, lo sceicco del terrore, la cui uccisione per mani americane è stata annunciata dal Presidente USA, Barack Obama, esattamente una settimana fa, scatenando la curiosità, il clamore e la soddisfazione di tutto il mondo. Abbiamo già detto che le varie versioni ufficiali sulla morte del capo di Al Qaida non convincono in tanti e, al di là delle interpretazioni dietrologiche, è ovvio che la Casa Bianca abbia tentato – e lo stia ancora facendo – di nascondere dettagli di estrema importanza sul blitz che ha portato alla cattura e immediata uccisione di bin Laden. Non ci sono foto del corpo, ma gli USA hanno diffuso immagini delle riprese dentro il covo di Abbottabad, in cui si vede il letto e la stanza dove bin Laden dormiva e alcuni video-messaggi che lo sceicco stava preparando, con lui ripreso in barba bianca e coperta sulle spalle. Una prova che gli americani hanno voluto dare al mondo sul blitz.

Se non ci sono dubbi sulla realtà del blitz, ora iniziano a spuntare versioni differenti sulla data del raid che portò alla morte di Osama bin Laden. L’ultima dichiarazione provocatoria giunge da Teheran, dove il Ministro dell’Intelligence iraniano, Heydar Moslehi, ha dichiarato che, sulla base di notizie e documenti in suo possesso, bin Laden sarebbe stato ucciso, ma non il 2 maggio, bensì molto tempo prima e che Obama abbia dichiarato la morte solo una settimana fa per ragioni elettoralistiche, ossia in previsione delle presidenziali dell’anno prossimo, per guadagnare consenso. Lo stesso governo iraniano afferma che adesso gli USA avrebbero perso la giustificazione per fare rimanere le loro truppe nella regione.

Insomma, per Teheran, bin Laden sarebbe morto da tempo, ma Obama avrebbe conservato la notizia per darla al momento opportuno, in vista delle elezioni. Ipotesi affascinante, soprattutto se si pensa che il presidente USA era impopolarissimo fino a una settimana fa, con delusione crescente tra il suo stesso elettorato; ma come ogni accusa, anche questa dovrebbe essere supportata da prove, che Teheran non fornisce; e non convince, eventualmente, il fatto che Obama l’avrebbe usata a un periodo troppo lungo di distanza dalle presidenziali del novembre 2012. Da qui ad allora, infatti, l’entusiasmo per il blitz sarà sfumato e Obama sarà costretto a parlare di economia e disoccupazione.