Incredibile dall’India: era un mendicante, ora è ricco e con Internet ritrova la famiglia dopo 25 anni

Dal mendicare nei bassifondi indiani al divenire un uomo d’affari di successo ad Hobart, capitale della Tasmania. Non è la trama di una fiaba o di un film degli anni ’80 ma una storia vera che sta facendo il giro del mondo, anche perchè nel finale a sorpresa c’è lo zampino di Internet e dei social networks. La vita del giovane Saroo Brierley è stata una vera e propria avventura dagli incredibili risvolti fin da quando nel 1987, all’età di 5 anni, vagabondava chiedendo l’elemosina nei pressi di una stazione ferroviaria nella zona di Khandwa, una città dell’India centrale, insieme a suo fratello maggiore.

Cercando di tornare a casa, il bambino finì per perdersi salendo su di un treno che andava nella direzione sbagliata, addormentandosi e ritrovandosi 10 ore dopo dall’altro lato del Paese, 900 miglia più in là, a Calcutta.

In seguito girovagò per un mese senza meta cercando la strada del ritorno, tra mille peripezie, rischiando persino di annegare nel fiume Gange e di essere rapito da un mercante di schiavi, finchè fu raccolto da un orfanotrofio e adottato da una benestante coppia della Tasmania, evento fortunato che lo ha portato a diventare oggi un valido aiuto nella loro attività di forniture industriali. Ma l’ormai trentenne Sig. Brierley non ha mai smesso di pensare ai suoi legami di sangue, alla sua famiglia naturale, tanto da dedicare gli ultimi 10 anni alla ricerca delle sue origini, riuscendo infine nell’intento grazie alle potenzialità della rete. “Avevo ancora in mente le immagini della città dove ero cresciuto, le strade dove mi aggiravo e i volti dei miei familiari, ho fatto tesoro di quei ricordi” ha rivelato ancora incredulo al giornale “The Mercury”, il più diffuso della Tasmania. La svolta è avvenuta grazie all’utilizzo combinato di Google Earth e Facebook, con il primo che gli ha permesso di tornare virtualmente nei luoghi dei suoi ricordi, circoscrivendoli, ed il secondo che attraverso un gruppo dedicato agli abitanti della sua città natale, Ganesh Talai, gli ha offerto le informazioni necessarie per completare il puzzle.

Una volta pronto, Saroo ha prenotato un biglietto aereo ed è volato in India, riuscendo a scovare l’abitazione della sua vecchia famiglia, riabbracciando la madre che tra felicità e stupore gli ha raccontato di come all’epoca della scomparsa lo avessero cercato per tanto tempo senza esito, fino a rivolgersi a dei veggenti locali che predissero il suo ritorno… un giorno. Non è mancato il dispiacere nell’apprendere che il fratello fu poi ritrovato morto sui binari della ferrovia, ma nonostante ciò l’intera storia si può considerare a lieto fine.

“Non posso ancora credere di esserci riuscito, considerando anche l’estensione della popolazione indiana e quanto fossi giovane all’epoca della mia scomparsa” ha concluso Brierley commosso.

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