Morto Jim Marshall, inventore dei celebri amplificatori

Era stato soprannominato “Father of loud”, ovvero il “padre del rumore”: all’età di 88 anni si è spento Jim Marshall, fondatore della omonima azienda produttrice di amplificatori per chitarre. A lui viene attribuita particolare importanza nella nascita e lo sviluppo del rock, proprio grazie al sound aggressivo e potente degli amplificatori da lui progettati e sviluppati.

Nato nel 1923 ad Acton, nella periferia di Londra, Jim Marshall ha presto dovuto rinunciare ad una formazione scolastica regolare a causa della grave tubercolosi ossea che lo colpì già in tenera età costringendolo a lunghe degenze ospedaliere. Non ha rinunciato, però, a coltivare la passione per la musica, sulla quale ha poi costruito la propria fortuna: Marshall diventa infatti batterista e insegnante di altrettanto validi musicisti quali Mitch Mitchell e Mickey Waller.

La sua sensibilità in ambito musicale viene apprezzata anche in seguito, quando decide di dare vita al suo primo negozio di strumenti musicali: da lui, negli anni Sessanta, si servono alcuni dei più grandi nomi in ascesa, da Eric Clapton a Ritchie Blackmore. Parte della propria fama gliela devono anche gli Who, per i quali Marshall progetta su misura amplificatori valvolari per valorizzare le nuove chitarre elaborate da Les Paul e Fender.

Tra i suoi più celebri clienti, non va dimenticato neppure Jimi Hendrix, vera e propria leggenda della chitarra, al quale va il merito di averne rivoluzionato la tecnica e le possibilità espressive. Nel corso dei decenni, l’attività di Jim Marshall ha proseguito nella scalata al successo e ad oggi gli amplificatori Marshall sono ancora considerati d’eccellenza e vero e proprio simbolo del rock.

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