Morto Adam Yauch, fondatore dei Beastie Boys

Un triste lutto ha colpito oggi il mondo della musica internazionale: si è spento all’età di 47 anni Adam Yauch, uno dei tre membri fondatori dei Beastie Boys. L’artista era affetto da tumore alla parotide, contro il quale stava lottando ormai dal 2009 e per il quale era fino ad oggi in cura con radioterapia. Nonostante l’apparentemente miglioramento delle condizioni di salute nel corso degli ultimi mesi, la malattia aveva costretto Yauch a rinunciare alla partecipazione alla cerimonia d’ingresso della band nella Rock n Roll Hall of Fame, svoltasi lo scorso 14 aprile.

Nonostante la malattia, Yauch (noto anche come MCA), non aveva mai abbandonato il mondo della musica, anche se l’uscita del più recente album del trio hip hop, Hot Sauce Committee, Pt. 2  aveva subito qualche ritardo. I Beastie Boys avevano inoltre smesso di esibirsi dal vivo proprio in seguito alla diagnosi del tumore per Adam Yauch, che dalla malattia risultava troppo debilitato per il palcoscenico.

A diffondere la notizia del decesso, che in brevissimo tempo ha fatto il giro del mondo, è stato il produttore hip hop Russell Simmons, che per ora non ha fornito ulteriori informazioni. Simmons è stato tra i fondatori della Def Jam, etichetta discografica che ha pubblicato il primo album di debutto dei Beastie Boys, Licensed to Ill. Dopo un passato punk e hardcore, già con il primo album la band ha iniziato a sperimentare la fusione con l’hip hop, affermandosi come una delle prime realtà bianche ad avere grande successo in un genere fino ad allora prettamente “nero”.

Accanto alla carriera musicale, Yauch ha portato avanti quella cinematografica, girando nei panni di regista molti dei video della stessa band utilizzando lo pseudonimo di “Nathaniel Hörnblowér”, autore svizzero che per lungo tempo si è ritenuto realmente esistente, fino allo svelamento dell’identità reale da parte dello stesso MCA negli anni Novanta. Alla fine dello stesso decennio, l’artista è stato impegnato in prima linea nel movimento per la liberazione del Tibet, organizzando svariati concerti di sensibilizzazione.

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