Pedrosa gran Samurai

Motegi, Gp del Giappone – Daniel Pedrosa su Honda ha realizzato, con apparente semplicità, un qualcosa che nell’animo è complesso e difficile. Sul circuito di casa Honda il piccolo spagnolo è apparso un grande samurai capace di sferrare il colpo di grazia, nel momento giusto, al piccolo Lorenzo che in tutto il fine settimana ha urlato la sua forza a suon di pole position e giri veloci.

Jorge è partito a razzo, sembrava poter controllare la gara dall’alto della sua prima posizione, pensava che forse Pedrosa, che gli era negli scarichi, avrebbe mollato prima o poi. Invece i due spagnoli, dopo aver fatto il vuoto sul resto del gruppo, hanno dato vita a qualche giro insieme stuzzicandosi, poi il piccolo samurai ha deciso che era il momento di smettere con i giochi, ha superato Lorenzo e lo ha salutato al traguardo sotto al podio. È giusto che Jorge, forte del vantaggio che si assottiglia, è nella posizione di controllare, ma la sindrome del “braccino” credo si sia impossessata di lui. Negli ultimi cinque gp, quattro vittorie per Pedrosa solo una per Lorenzo. Il resto…è noia.

Solo la lotta per il terzo posto che ha visto salire sul podio un altro pilota Honda, Bautista, ha regalato qualche brivido ad una gara soporifera. Buio totale in casa Ducati, Rossi settimo ad una vita dal primo, il suo compagno di squadra ottavo quasi battuto da uno sconosciuto collaudatore Yamaha. Il titolo “profondo rosso” credo sia l’unica cosa da dire in questo momento sulla rossa di Borgo Panigale.

Non possiamo non citare la grande vittoria dello spagnolo Marquez in moto2. Lo stiamo dicendo da un bel e ricordatelo, Marc è un fenomeno. Oggi ha sbagliato totalmente la partenza, alla prima curva ultimo; al traguardo primo con una progressione impressionante. L’anno prossimo, anche se sarà solo il primo anno in motogp per lui, sarà protagonista da subito dando filo da torcere anche ai campionissimi.

Tre gare al termine del campionato, i giochi sembrano quasi fatti ma si sa il mondo delle corse è imprevedibile. Stay tuned.

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