Atene, scontri con la polizia: morto un manifestante

Un uomo di 65 anni ha perso la vita ad Atene durante gli scontri tra i manifestanti e la polizia avvenuti davanti al Parlamento greco: la vittima, un lavoratore marittimo iscritto al Pame, sindacato vicino al Kke, il partito comunista greco, si è accasciato al suolo dopo il lancio di lacrimogeni effettuato dalle forze dell’ordine in risposta alle molotov dei manifestanti. L’uomo sarebbe stato vittima di un infarto.

Al momento ci sono anche cinque feriti, due dei quali poliziotti: la manifestazione, la seconda in circa tre settimane, ha vissuto diversi momenti di tensioni. Il momento più delicato è stato proprio nei pressi del Parlamento, quando i manifestanti hanno provato a forzare il cordone creato dal’unità antisommossa e la polizia ha reagito con il lancio di lacrimogeni.

Sono circa 25mila i lavoratori scesi in piazza proprio nel giorno in cui a Bruxelles i leader europei si riuniranno per decidere nuovi tagli a salari e pensioni: la Grecia è pronta ad altri 11,5 miliardi di tagli per andare incontro alle richieste di Commissione europea, Banca centrale europea e Fondo monetario internazionale ed accedere così a una nuova trance di aiuti da 130 miliardi di euro.

Una situazione non più tollerata dai cittadini che sono così scesi in piazza per il secondo sciopero generale nel giro di neanche un mese: una manifestazione dove la disperazione delle persone si è trasformata in violenza con scontri con la polizia, durante i quali il 65enne ha perso la vita. In suo memoria il Kke ha osservato un minuto di raccogliemtno durante la manifestazione.