Finmeccanica: indagato Scajola, arrestato Pozzessere per corruzione

L’ex ministro Claudio Scajola è indagato nell’inchiesta condotta dalla Procura di Napoli su Finmeccanica e in particolare sulle forniture del gruppo in Brasile: secondo gli inquirenti, che ipotizzano il reato di corruzione internazionale, Scajola avrebbe messo in atto un tentativo di mediazione nell’affare.

Ma non c’è solo l’ex ministro nel mirino dei pubblici ministeri napoletani Vincenzo Piscitelli ed Henry John Woodcock che indagano sulla holding di stato: questa notte, infatti,  i carabinieri del Noe e dalla Digos di Napoli hanno arrestato Paolo Pozzessere, ex direttore commerciale di Finmeccanica (si è dimesso proprio per il suo coinvolgimento nell’inchiesta) e attuale senior advisor per i rapporti con la Russia. Anche nei confronti del manager l’accusa è quella di corruzione internazionale: i pubblici ministeri stanno indagando sulle forniture  al governo di Panama di tre società del gruppo, AgustaWestland, Selex, e Telespazio nell’ambito degli accordi stipulati con lo Stato italiano.

In particolare le indagini si sarebbero soffermate sulla società panamense Agafia, destinataria di corrispettivi di intermediazione, ma riconducibile a un uomo politico panamense e interposta nelle forniture attraverso l’attività di Valter Lavitola ex direttore dell’Avanti e consulente di Finmeccanica.

Sempre la Procura di Napoli sta indagando anche su una fornitura di navi fregata al Brasile: nell’ambito di questo filone sono in corso perquisizioni presso l’abitazione di Paolo Graziano, presidente di Confindustria Napoli, e nella sede degli industriali napoletani. Graziano sarebbe indagato in qualità di amministratore della società Magnaghi. Proprio questo filone sarebbe quello che vedrebbe coinvolto anche l’ex ministro Claudio Scajola: oltre all’ex responsabile del Viminale, nel registro degli indagati c’è anche il suo portavoce Nicolucci.

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