Grillo: “Niente fiducia a governo Pd, Bersani è un morto che parla”

Rispedita al mittente: l’apertura di Bersani al Movimento 5 Stelle riceve un sonoro ‘no, grazie’ da Beppe Grillo. Dal suo blog, il leader dei grillini usa parole di fuoco nei confronti del segretario del Partito Democratico, seppellendo la possibilità di un governo che veda insieme i parlamentari dei due raggruppamenti: “Bersani è uno stalker politico. Da giorni sta importunando il M5S – scrive Grillo – con proposte indecenti invece di dimettersi, come al suo posto farebbe chiunque altro”.

Dopo aver passato in rassegna tutti i giudizi ricevuti dal leader del Pd in campagna elettorale (da ‘Fascisti del web, venite qui a dirci zombie’ a ‘con Grillo finiamo come in Grecia’), Grillo chiude a un accordo di Governo: “Il M5S non darà alcun voto di fiducia al Pd (né ad altri). Voterà in aula le leggi che rispecchiano il suo programma chiunque sia a proporle. Se Bersani vorrà proporre l’abolizione dei contributi pubblici ai partiti sin dalle ultime elezioni, lo voteremo di slancio (il M5S ha rinunciato ai 100 milioni di euro che gli spettano), se metterà in calendario il reddito di cittadinanza lo voteremo con passione”.

Immediata la contro-replica di Bersani: “Grillo mi venga a dire in Parlamento quello che ha da dire, insulti compresi. Lì ciascuno si assumerà le proprie responsabilità“. Prova a mediare Vendola, il primo ad aprire la porta a un accordo centrosinistra-M5S: “Spero che riusciremo a dare una risposta al vento di cambiamento che soffia nel Paese. Su questo c’è condivisione totale con Bersani. Nessun governissimo, spero non sia questa la volontà di Grillo”.

Insomma, il dialogo sembra davvero difficile, anche se la presa di posizione di Grillo non trova d’accordo  tutta la base del Movimento 5 Stelle: così sotto il post si trovano commenti di allarme (“Attenti gente vi stanno tendendo una trappola, fa bene Grillo a non fidarsi”) e altri di incitamento all’accordo (“Caro Beppe se prosegui su questa linea io non voterò più il movimento, e come me faranno altri italiani, ancora una volta delusi da un partito come gli altri”).