MotoGP: Qatar, welcome Valentino

Le emozioni dello sport più bello del mondo, il motociclismo, hanno un solo nome: Valentino Rossi

Il primo Gp dell’anno, due anni di sofferenza, delle brutte qualifiche ed i tantissimi che lo davano per “bollito” per fallito, tanta tensione, tante parole, tanti denigratori spazzati via con una gara da “fenomeno” quale è Rossi.

Meno male che ha sbagliato, perché errore c’è stato per troppa foga; con tutta probabilità senza quel lungo nei primi giri iniziali, Rossi si sarebbe giocato la vittoria con Jorge lorenzo. Ed invece, ha dovuto recuperare a suon di record, li ha superati tutti dando il via anche ad una bella battaglia con il debuttante Marquez che ha mostrato tutta la sua classe al primo gp della massima classe.

Primo Lorenzo, secondo Rossi, terzo Marquez, sono loro i tre moschettieri di questo primo appuntamento col mondiale della motogp, delude Pedrosa a lungo in terza posizione ma mai apparso incisivo e, comunque, battuto dal suo compagno di squadra debuttante e sicuramente meno esperto.

Yamaha infligge un destro-sinistro che manda k.o. la Honda su di un circuito, visto il lungo rettilineo, decisamente favorevole alla seconda.

Buona prima gara per Andrea Dovizioso, su Ducati, a lungo tra i primi, prima di mostrare i soliti problemi di consumo gomme da sempre uno dei talloni d’achille della moto italiana.

Le altre Ducati perse nelle retrovie; Hayden, Iannone e Spies non si sono mai visti segno che, nonostante le migliorie del “nuovo corso” Ducati i vecchi problemi restano.

La Yamaha del team tech 3 con Cal Crutchlow, partito in seconda posizione, dopo essere stato nel gruppetto dei primi, ha chiuso in quinta posizione colpa anche di un lungo alla prima curva.

Dopo tante emozioni, fiumi di parole che sono state scritte e verranno scritte sui giornali e blog vari, voglio dare la mia personale opinione.

Da giornalista mi è dispiaciuto, in questi due anni, leggere tanti colleghi scrivere “cattiverie” gratuite su Rossi senza neanche sapere tecnicamente quali erano i problemi.

Da tifoso, la mia amarezza è stata per tutti quelli che gridavano Rossi quando vinceva e gli hanno voltato le spalle appena le vittorie non sono più arrivate.

Dietro ad un pilota fenomenale, che ha vinto tutto e nulla ha ancora da dimostrare, c’è un uomo che molti non hanno rispettato.

Non scrivete titoloni oggi su Valentino Rossi, non indossate di nuovo le sue t-shirt col 46 stampato, chiedete scusa per non aver rispettato il miglior pilota che il motociclismo abbia conosciuto, ed avendo poche cose da vantarci in Italia, gridate forte che è ITALIANO!

Bentornato Valentino, grazie delle emozioni sig. Rossi.