Yamaha X-Max 400 test drive

Napoli – In un caldo pomeriggio di giugno, il dealer Yamaha “Rima” mi telefona per effettuare un test del nuovo scooterone di Iwata.

Quando appare il numero di Beniamino Ricci (gran capo Rima) è sempre un piacere sentirlo, per la sua esperienza, per il suo sapere e soprattutto perché è una di quelle persone che anche in periodi difficili non molla mai.

Così dopo qualche convenevole tra noi, mi precipito in via Arenaccia, sede della concessionaria ufficiale Yamaha “Rima” per testare, in un caotico pomeriggio di traffico, l’ultimo nato o meglio un vitaminizzato X-Max 250 che diventa 400.

Spinto da un motore Minarelli di 395 cc accreditato di 31,5 CV, il nuovo propulsore si adatta perfettamente a un uso cittadino, con partenze pronte e rapide riprese, ma è perfetto anche nelle gite fuoriporta, dove sfodera una accelerazione regolare e medie sostenute pure in autostrada.
Un design nuovo e attillato per l’ X-Max 400 che strizza l’occhio al fratello maggiore T-Max. Doppio faro a led all’anteriore, design dinamico della carena che da un tono sportivo allo scooter, strumentazione in stile automobilistico. Tutto questo senza compromettere l’abitabilità a bordo e soprattutto non rinunciando a una sella da ben 37 litri che permette di contenere tranquillamente due caschi integrali.

Buona la protezione aerodinamica e la completa assenza di vibrazioni denota un assemblaggio di altissimo livello, tipico Yamaha.
Nel traffico napoletano, il nuovo scooter risulta agile nei cambi di direzione e riprende dal basso facilmente permettendo di districarsi nelle situazioni di sorpasso cittadino.

La ruota da 15’’ all’anteriore e da 13’’ al posteriore da sicurezza sul davanti e grande motricità in uscita di curva.
In autostrada, il motore permette spostamenti anche nel medio raggio, consente rapidi sorpassi e permette di mantenere buone medie di percorrenza sia come velocità (circa 150 km\h dichiarati) che come consumi.

Una cosa che mi ha impressionato è soprattutto la frenata: doppio freno a disco all’anteriore da 267 mm e singolo al posteriore dello stesso diametro. L’esemplare provato era privo di Abs e in qualche staccata più “ricercata”, l’anteriore tendeva a bloccare.
Riconsegno lo scooter con un bel sorriso consapevole che Yamaha ha lavorato bene posizionando, l’X-Max 400, come degno competitor dell’ Honda Sh 300 leader del mercato italiano.

Ringrazio il dealer “Rima” concessionaria ufficiale Yamaha per la loro professionalità e per averci permesso di testare il nuovo arrivato della casa giapponese.