F1 GP Singapore: grandi motivazioni per cinque

Quando si parla di F1 si sente spesso parlare di “GP decisivo”, quel Gran Premio che può cambiare le sorti o confermare i pronostici dell’intero Mondiale. Quest’anno l’appellativo tocca al GP di Singapore. Certamente anche il weekend di Monza ha avuto un’importanza considerevole ma è solo alla fine di questa domenica che potremo dire con quasi assoluta certezza se Vettel avrà nuovamente il Mondiale in tasca.

All’appuntamento notturno in Asia il pilota tedesco si presenta con 53 punti di vantaggio su Alonso, un ottimo margine che può diventare incolmabile nel caso in cui riuscisse a finire davanti a Fernando, visto che dopo questo Gran Premio mancheranno solo più sei gare alla fine.

Dal canto suo, lo spagnolo ce la metterà tutta per provare ad accorciare le distanze dalla vetta, consapevole che a Singapore è sempre andato molto forte. Per ottenere una buona prestazione, Fernando dovrà provare anche a rasserenare l‘ambiente nel team Ferrari che, tra le liti via radio di Monza e le insistenti chiacchiere sulla convivenza del prossimo anno tra Alonso e Raikkonen, è carico di tensione.

E’ stato proprio il pilota finlandese a cercare di far tacere le voci sulla rivalità tra lui e Fernando, ribadendo ancora una volta che non ci sarà nessun problema nel team ma che invece regnerà una sana competitività tra due campioni del mondo. Parlando della sua attuale squadra, Kimi ha avuto parole meno dolci, dicendo che “c’erano molte cose che il team avrebbe potuto fare per trattenermi e non le ha fatte, pur sapendo quali sono” e aggiungendo, con la solita sfacciataggine, che “i motivi per cui ho lasciato la Lotus riguardano anche i soldi“.

Il prossimo anno lo scandinavo prenderà possesso della monoposto di Felipe Massa, che invece arriva a questo Gran Premio con uno spirito completamente diverso rispetto al passato. Per la prima volta nella sua carriera in rosso infatti, il pilota brasiliano può considerarsi libero dalle costrizioni ordinate dai box e ha già fatto capire, attraverso le dichiarazioni rilasciate in questi giorni, che ha tutte le intenzioni di puntare alla vittoria mettendo in secondo piano il bene comune della Ferrari. Per Massa è fondamentale cercare un posto per la prossima stagione e trovare la vittoria in questa gara sarebbe un ottimo biglietto da visita, oltre a una bella rivalsa nei confronti della scuderia che ha smesso di credere in lui.

In una situazione simile è Mark Webber che gode della stessa spensieratezza. Per l’australiano la situazione è leggermente differente dal momento che questo sarà il suo ultimo anno in F1 e, arrivato a 37 anni, non deve più dimostrare nulla. La cosa certa è che il pilota della Red Bull sarà più disponibile a fare gioco di squadra rispetto a Massa, visto che nel suo caso la scelta di abbandonare il team è stata consensuale mentre l’addio di Felipe è stato deciso unilateralmente dalla Ferrari. E’ innegabile che in questi anni Massa si sia sempre prodigato per aiutare Alonso e molto probabilmente le dinamiche non cambieranno in questo weekend ma viene spontaneo chiedersi cosa accadrebbe se il brasiliano si trovasse in testa all’ultimo giro con Fernando in seconda posizione…

Le risposte le sapremo solo domenica, al termine del “GP decisivo” di questa stagione.

[Immagini di f1-site.com]