HTC progetta smartphone economici per risollevarsi dalla crisi

Il 2013 pare non essere l’anno giusto per HTC. Pochi mesi fa pubblicò il rapporto dei risultati del terzo trimestre (da luglio a settembre) mostrando una perdita consistente rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente: il fatturato del trimestre in questione del 2013 è pari a 1,6 miliardi di dollari, mentre nel 2012 era di ben 2,4 miliardi di dollari.

In totale le perdite in bilancio ammontano a 101,3 milioni di dollari, mentre in percentuale si stima un calo nelle vendite del 29,3%, sempre in confronto all’anno passato.
Anche le entrate dell’ultimo trimestre, iniziato ad ottobre, non sembra possano essere migliori. Secondo i calcoli di HTC i guadagni di quest’ultimo periodo dell’anno dovrebbero essere tra 1,4 e 1,5 miliardi di dollari.

La casa taiwanese ha affrontato quest’anno di crisi riducendo le spese e purtroppo facendo dei tagli al personale, e allo stesso modo sembra voglia mantenere la stessa politica per migliorare le basse previsioni di entrate dell’ultimo trimestre 2013. Il piano è quello di ridurre le spese di gestione del 24%, senza però indicare come e dove saranno effettuati i tagli.

Altra strategia anti-crisi che HTC ha intenzione di adottare è la produzione di smartphone più economici. Telefoni di fascia bassa o medio-bassa potrebbero infatti ampliare il numero di possibili consumatori, e di conseguenza anche le vendite. Durante un briefing aziendale tenutosi pochi giorni fa, Chia-Lin Chang, capo del settore finanziario di HTC, ha affermato infatti che l’offerta più ampia di prodotti potrebbe portare alla casa un profitto di maggior volume nel 2014.

Nonostante il top della casa taiwanese, l’HTC One, sia stato considerato uno dei migliori device del 2013 non è bastato a risollevare le sorti dell’azienda.