46° Compleanno de “Il Buono, Il Brutto, Il Cattivo”

    Sono passati  quarantasei anni dalla prima visione aperta al pubblico de “Il Buono, Il Brutto, Il Cattivo”, uno dei pilastri del cinema di genere spaghetti-western, diretto dal grande maestro italiano Sergio Leone.

    Era il 23 dicembre 1966 quando “The Good, the Bad and the Ugly” fece la sua prima apparizione pubblica sul grande schermo. Terzo capitolo della “Trilogia del Dollaro”, era stato preceduto da “Per un pugno di dollari” (1964) e “Per qualche dollaro in più”(1965). Ai personaggi di Joe “Il Biondo” (Il Buono), interpretato dall’ icona del genere western Clint Eastwood, e del sicario Sentenza (Il Cattivo), interpretato da Lee Van Cleef, si andò ad aggiungere un terzo pistolero, Tuco (Il Brutto), portato sullo schermo da Eli Wallach.

    Il film, come tutti noi sappiamo, fu uno dei più grandi successi di pubblico e di critica tanto da convincere il co-sceneggiatore del primo film, Luciano Vincenzoni, a scrivere un capitolo 2 della vicenda. Il sequel, che sarebbe potuto esser prodotto da Clint Eastwood e diretto da Joe Dante, non vide mai la luce per la ferma opposizione di Sergio Leone che con “C’era Una Volta Il West”, volle chiudere la sua personale parentesi sul genere.

    Il set de “Il Buono, Il Brutto, Il Cattivo” fu uno dei più internazionali e confusi del tempo. Il regista parlava italiano e poco inglese, mentre i protagonisti girarono il film in quest’ ultima lingua. Wallach, che non parlava italiano, per farsi capire utilizzava il francese, mentre mezza troupe e varie comparse, parlavano lo spagnolo. Addirittura molti attori secondari recitavano nella propria lingua madre, per poi essere doppiati in studio, curiosità che si lega con il vezzo di Leone di lasciare i dialoghi,e in generale l’audio, in parte desincronizzati.

    A queste centinaia di voci diverse faceva da sottofondo l’ incredibile colonna sonora di Ennio Morricone, con il motivo principale che nel 1968 scalò le classifiche di mezzo mondo, posizionandosi alla 4° posizione della Billboard Chart.

    Il film rimarrà per sempre nell’ immaginario collettivo, e per gli studiosi di cinema, come un vero esempio del genere western, e come una delle maggiori opere di un patrimonio nazionale che è la filmografia di Sergio Leone.

    Vi lascio qui di seguito con il video del Triello finale tra i protagonisti:

    [youtube]http://www.youtube.com/watch?v=YaBz9QKKgr0[/youtube]

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