L’addio a Cory Monteith nell’episodio tributo di Glee

Chi recita sa che ci sono tanti trucchi per fingere una lacrima. Ma quelle che si vedono nel terzo episodio della quinta stagione di Glee sono lacrime vere. Lacrime per un compagno che non c’è più, lacrime per un amico che lascia un vuoto incolmabile in chi ha diviso con lui, per quattro anni, gioie, successi e dolori. Cory Monteith è morto poco meno di tre mesi fa, stroncato da un cocktail micidiale di alcol e droga. Con lui inevitabilmente muore anche Finn Hudson, il quarterback del McKinley.

E proprio “Il Quaterback” è il nome dell’episodio tributo voluto dal cast e dai produttori per salutare e rendere omaggio al loro amico. Un titolo che non è stato scelto a caso: “Cory era questo per noi”, dice Ryan Murphy il creatore dello show. “Un grande leader amato da tutti. Era una delle persone più gentili e generose che abbia mai conosciuto, mai una cattiva parola per nessuno”.

Anche per questo “Addio” è la parola più difficile da dire, prendendo in prestito la frase che accompagna l’immagine ufficiale del tributo. Ma in questi casi si sa, lo spettacolo deve continuare. E dopo la doppia premiere incentrata sulle canzoni dei Beatles, arriva il momento di fermarsi per prendere fiato e scavare nei ricordi. L’episodio tributo a Cory Monteith è stato trasmesso negli Stati Uniti da Fox il 10 ottobre, esattamente 24 ore dopo arriverà in Italia, in lingua originale sottotitolata, su Sky Uno HD. E’ una puntata ricca di commozione, ne avevamo già avuto un assaggio nelle immagini del trailer pubblicato qualche giorno fa: da Rachel che piange disperata tra le braccia del professor Shuester, ai compagni di Finn che tappezzano il suo armadietto con fiori e biglietti, fino al memoriale collettivo sul finale della puntata. Chi l’ha già vista per intero assicura che farà piangere dall’ inizio alla fine. E in fondo non ci aspettavamo altro da un episodio commemorativo.

Della trama non vogliamo svelarvi molto, se non qualche dettaglio in più di quello già circolato nei giorni scorsi. Tre settimane dopo il funerale di Finn vecchi e nuovi membri del Glee club si ritrovano al liceo McKinley ancora una volta per piangere il lutto e per omaggiare la vita di un loro compagno nel solo modo che conoscono, cantando. “Tutti vogliono parlare di come è morto, ma a me interessa come ha vissuto”, dice Kurt (Chris Colfer), mentre si appresta a partecipare al servizio in memoria del suo fratellastro. Le circostanze della morte di Finn vengono mantenute intenzionalmente vaghe. Quello che più conta, non è sapere come è morto, ma celebrarlo per la persona che era in vita, raccontando l’impatto che la sua breve esistenza ha avuto nelle persone che gli volevano bene. La sensazione è che si sia trattato di un episodio catartico dove al centro vi era più una riflessione su ciò che la morte di una persona cara significa per quelli che restano in vita che sulla morte in sé.

E per un’amara coincidenza purtroppo in questo caso la finzione rispecchia esattamente ciò che è accaduto nella realtà. L’emozionante addio sullo schermo a Finn non è altro che l’ultima appendice del lungo tributo a Cory Monteith, il suo interprete. “Nell’auditorium abbiamo fatto un bellissimo memoriale per Cory, la gente parlava di lui e alcuni membri del cast hanno cantato. Ci è sembrato giusto fare una cosa simile anche per Finn”, ha dichiarato pochi giorni fa Lea Michele alla stampa, rompendo il silenzio in cui si era chiusa dalla morte del suo fidanzato.

Non è difficile intuire la difficoltà degli attori nel girare queste scene. “Le performance sono quasi tutte prese al primo ciak, perché per gli attori è stato davvero dura. Non ho mai visto una troupe che non riusciva a continuare le riprese, perché lasciavano la stanza singhiozzando.”, dice Murphy. Tutti hanno faticato ma ci hanno messo gran cuore, soprattutto Lea la cui forza di volontà è stata di ispirazione per tutti. L’attrice ha avuto un grande peso nella pianificazione e nella creazione dell’episodio tributo, scegliendo personalmente il brano da cantare in onore di Cory. “Amavo Finn”, dice la sua Rachel agli amici prima di scoppiare in lacrime cantando «Make You Feel My Love», canzone di Bob Dylan interpretata da Adele. Ma prima della sua apparizione, nella seconda metà dell’episodio, ci sarà spazio anche per Naya Rivera (Santana) con «If I Die Young» dei Band Perry, «Seasons Of Love» (tratto dal musical «Rent») cantata dall’intero cast, «Fire & Rain» di James Taylor cantata da Chord Overstreet (Sam) e Kevin McHale (Artie), «I’ll Stand By You» dei Pretenders, uno dei primi assolo di Finn nella prima stagione, cantata da Amber Riley (Mercedes Jones), mentre Mark Sailing (Puck) dirà addio a Finn sulle note di «No Surrender» di Bruce Springsteen.

Vi consigliamo di tenere i kleenex a portata di mano. Ogni brano è un piccolo, toccante saluto a Finn e Cory. Perchè se è vero che “addio” è la parola più difficile da pronunciare, dirla con la musica del Glee club ce la rende più lieve da sopportare.

MAKE YOU FEEL MY LOVE
[youtube]http://www.youtube.com/watch?v=V7vQt6AoSc0[/youtube]

FIRE AND RAIN
[youtube]http://www.youtube.com/watch?v=mLpMcXh-ew8[/youtube]

IF I DIE YOUNG
[youtube]http://www.youtube.com/watch?v=9yq-XDtNV8w[/youtube]

I’LL STAND BY YOU
[youtube]http://www.youtube.com/watch?v=uvrae89lEzk[/youtube]

NO SURRENDER
[youtube]http://www.youtube.com/watch?v=8mE0u9GKskg[youtube]

SEASON OF LOVE
[youtube]https://www.youtube.com/watch?v=ngxbwLYC1bw[/youtube]

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