Addio San Siro? E’ duello tra Milan e Inter per il nuovo stadio

Ci apprestiamo a vivere un derby, oltre a quello nel terreno di gioco, tra Inter e Milan per il nuovo stadio. Addio a San Siro e “al via” il duello. 32 ettari di terreno del comune di Rho, che sono destinati all’Expo 2015, ma che nel momento in cui la grande fiera si chiuderà, saranno destinati solo ed esclusivamente per uso sportivo e quindi, per impianti sportivi. L’iniziativa dell’Inter è datata già da qualche settimana, con le dichiarazioni del nuovo presidente Erick Thohir e con l’incontro con il sindaco di Milano Pisapia. La novità quindi riguarda il Milan, che potrebbe tenersi San Siro, ma nel frattempo si guarda attorno, come confermato dallo stesso Galliani: “Non è una sfida con l’Inter, l’area dell’Expo interessa anche a noi, ma sarà disponibile solo dopo il 2015. E’ presto per fare altri discorsi“.

Ma prima di questa dichiarazione da parte dell’ad del Milan, il nuovo proprietario Erick Thohir, insieme a Massimo Moratti e a Steve Horovitz, braccio destro del magnate indonesiano, è stato a colloquio con Roberto Maroni, il quale si è mostrato molto interessato ai rapporti futuri con il nuovo presidente, dato che potrà portare nuovi investimenti. “Abbiamo parlato di molte cose – ha fatto sapere il governatore della Lombardia Maroni – fra le quali anche la nostra volontà di realizzare un importante impianto sportivo sull’area Expo una volta finita l’Esposizione universale. Thohir si è detto interessato. Non ha detto sì, ma nemmeno no. E questa era la cosa importante. Del resto, le strutture si inizieranno a costruire solo nella fase dopo-Expo, nel 2016. Ma è confortante sapere che questa è una prospettiva che l’Inter non esclude. Si tratta di una manifestazione di interesse che ho apprezzato e che valuteremo nei prossimi mesi“.

Quindi pare chiaro che l’indonesiano non sia affatto contrario all’idea di costruire un nuovo impianto di proprietà dell’Inter. Da vero uomo d’affari, però, Thohir vuole capire quanto possa essere sensata un’operazione economica di questo tipo. Ma con l’esperienza dello Juventus Stadium, sempre pieno di tifosi, col 90 per cento di posti venduti, è certamente una voce dell’attivo da non sottovalutare. Un elemento, quindi che il miliardario asiatico terrà senz’altro d’occhio, dato che si è già attivato in questo senso incrementando il merchandising, attività di bassa redditività per i club italiani, aumentando la fama del marchio neroazzurro nel mercato asiatico dominato dalle squadre della premier e dal Manchester United in particolare.

Sicuramente la prima società delle due che annuncerà lo stadio di proprietà in qualche modo spingerà l’altra a inventarsi qualcosa, a causa della forte competizione tra le due parti di Milano. In ogni caso resta un problema e riguarda l’affetto e la tradizione del tifoso a celebrare le sue vittorie allo stadio S.Siro/Meazza. Conosciuta come “la Scala del calcio” è una specie di tempio della divinità del pallone e siamo sicuri che i tifosi siano disposti a lasciarla ai cugini della controparte in esclusiva? Lo stadio nuovo sarà altrettanto bello?

Quindi che dire, inizia ufficialmente il derby tra Milan e Inter per il nuovo stadio, chi se lo aggiudicherà?

Fonte foto: AP/LaPresse

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