Non c’era nessun italiano tra i passeggeri del Boeing 777-200 della Malaysia Airlines in volo da Kuala Lumpur a Pechino. L’aereo scomparso dai radar nella notte mentre sorvolava le acque tra Malaysia e Vietnam, aveva 239 persone a bordo e si temeva che tra questi vi fosse anche Luigi Maraldi, 37 anni, di Cesena. Fortunatamente però il giovane si trova in Thailandia ed è in perfette condizioni di salute.

L’Unità di crisi della Farnesina ha ufficializzato la notizia e il nostro connazionale si è subito messo in contatto con la sua famiglia. «Papà stai tranquillo, non sono io, io sto bene» ha detto. Subito dopo la telefonata il padre ha acceso il televisore e ha ricevuto un’altra conferma. Infine, a comunicargli che il figlio era sano e salvo, è arrivata anche la polizia. «Luigi è in vacanza, tornerà tra una ventina di giorni. Per fortuna è andato tutto bene, è tutto a posto» ha dichiarato, visibilmente sollevato.

Il 37 enne nel mese di agosto in Thailandia aveva subito il furto del passaporto. Rientrato in Italia, ne aveva ottenuto uno di nuovo ed era ripartito alla volta del Paese asiatico. Il suo nome risultava nella lista dei passeggeri del Boeing: l’ipotesi è che a bordo ci fosse proprio l’autore del furto, o comunque qualcuno che per imbarcarsi si sia servito del suo documento.

Sull’aereo si trovavano 153 cinesi, 38 malesi e 12 indonesiani, ma anche qualche europeo, qualche americano e qualche australiano. Tra questi c’erano anche due bambini e i dodici membri dell’equipaggio. Il velivolo è scomparso due ore dopo il decollo e, a quanto pare, non è riuscito a lanciare nessun messaggio di allarme. Le ricerche sono tuttora in corso.