Agenzia del Farmaco a Milano: l’Italia tenta la via legale

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L’Italia non ci sta e vuole intraprendere vie legali contro la decisione di trasferire l’Agenzia Europea del Farmaco e i suoi 1.000 posti di lavoro da Londra ad Amsterdam dopo la Brexit.

Milano aveva partecipato alla gara d’appalto che aveva coinvolto 19 città; dopo il primo turno di votazioni, era davanti ad Amsterdam e Copenaghen. Nel momento in cui quest’ultima venne eliminata, i voti passarono ad Amsterdam producendo un pareggio; per determinare la vincitrice, allora, venne fatto un sorteggio in cui ovviamente uscì fuori il nome della capitale olandese.

Il governo italiano vorrebbe ora ottenere l’annullamento del tutto in quanto la nuova struttura in costruzione nella capitale olandese non sarà pronta prima di dicembre 2019, quindi diversi mesi dopo l’uscita del Regno Unito dall’Eurozona.

L’Agenzia Europea dei Medicinali, che attualmente ha sede nel Canary Wharf di Londra, coordina la valutazione della sicurezza e dell’efficacia dei trattamenti da parte delle agenzie nazionali prima che possano essere utilizzati in tutta l’UE.

La decisione del governo italiano di ricorrere legalmente coincide con le imminenti elezioni del 4 marzo. Il primo ministro Paolo Gentiloni ha dichiarato che “la decisione è ancora in sospeso” per ospitare l’agenzia e che “dobbiamo provare a cambiarla”.

Il ministro degli affari europei, Sandro Gozi, nel frattempo ha dichiarato che la sfida legale non è “contro l’Olanda”, ma piuttosto “una decisione opportuna per garantire continuità del servizio e quindi tutelare i cittadini europei”. Legata a tutto questo c’è naturalmente la concreta possibilità di creare nuovi posti di lavoro nel nostro paese.

Photo credits: Repubblica.it

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