Ai Bafta 2014 trionfano Gravity e La Grande Bellezza

A due settimane dall’atteso appuntamento con gli Academy Awards i risultati dei BAFTA non stravolgono più di tanto i pronostici in chiave Oscar. Con Dallas Buyers Club fuori dalla cinquina, 12 anni schiavo di Steve McQueen si conferma il contender principale nella categoria miglior film, ma il vero trionfatore della serata è decisamente Gravity. Lo sci-fi diretto da Alfonso Cuaron fa incetta di statuette (6) durante la cerimonia di premiazione dei British Academy Film Awards, l’equivalente britannico degli Oscar, portandosi a casa gran parte dei premi cosiddetti “tecnici” nonché il prestigioso riconoscimento come miglior regia.

La conferma più grande della serata però riguarda l’Italia. Sì, perché se non bastavano i premi vinti finora, arriva anche il BAFTA a confermare un pronostico che ci rende quanto mai orgogliosi e cioè che quest’anno il favorito all’Oscar come miglior film straniero, l’avversario da battere, è un film italiano: La Grande Bellezza. Salito sul palco della Royal Opera House di Londra Paolo Sorrentino ringrazia il cast, la troupe e la sua famiglia. Ma le parole più toccanti le riserva a Carlo Mazzacurati “un grande regista italiano a cui voglio dedicare questo premio”.

Con Matthew McCounaghey fuori dai giochi poteva essere finalmente il momento di Leonardo DiCaprio, e invece a portarsi a casa il BAFTA come miglior attore protagonista è Chiwetel Ejiofor per 12 anni schiavo; poche sorprese per la corrispettiva categoria femminile dove arriva l’ennesimo premio per l’interpretazione di Cate Blanchette in Blue Jasmine, un premio importante che la lancia definitivamente nella corsa all’Oscar che rischiava di essere ostacolata dallo scandalo che ha toccato Woody Allen. La non candidatura di Jared Leto ha reso la categoria “Miglior attore non protagonista” abbastanza aperta, e a vincere, a sorpresa, è stato l’esordiente Barkhad Abdi per Captain Phillips che ricevendo ha ringraziato Paul Greengrass “per aver creduto in me prima che ci credessi io”. Sul fronte attrici, la protagonista indiscussa di questa award season, Lupita Nyong’o (12 anni schiavo), si è vista soffiare il Bafta come migliore attrice non protagonista da Jennifer Lawrence, l’anno scorso incredibilmente snobbata dall’Accademia Britannica, e poi vittoriosa agli Oscar. Questo potrebbe essere di buon auspicio per l’esordiente Lupita che dopo aver vinto ai SAG Awards e ai Critics’ Choice “rischia” di entrare nella storia con l’eventuale vittoria all’Academy.

Nel corso della cerimonia è stato assegnato anche il prestigioso premio alla carriera. E non poteva che essere un membro della Casa Reale dei Windsor a premiare la regina del cinema britannico Hellen Mirren. E’ stato infatti il principe William a consegnare il Fellowship Awards all’attrice che, per una curiosa coincidenza, in The Queen nel 2006 interpretò sullo grande schermo proprio la nonna del Duca di Cambridge, Elisabetta II.

Ecco la lista completa dei Bafta.

Miglior film britannico

Gravity

Miglior attore non protagonista

Barkhad Abdi (Captain Phillips)

Migliore attrice non protagonista

Jennifer Lawrence (American Hustle)

Migliore sceneggiatura originale

American Hustle (Eric Warren Singer, David O. Russell)

Migliore sceneggiatura non originale

Philomena (Steve Coogan, Jeff Pope)

Miglior film in lingua non inglese

La grande bellezza

Migliore attore protagonista

Chiwetel Ejiofor (12 anni schiavo)

Miglior Regista

Alfonso Cuarón (Gravity)

Migliore attrice protagonista

Cate Blanchette (Blue Jasmine)

Miglior film

12 anni schiavo

Miglior cortometraggio britannico

Room 8

Miglior cortometraggio d’animazione britannico

Sleeping With The Fishes

Production Design

Il grande Gatsby (Catherine Martin, Beverley Dunn)

Sonoro

Gravity

Migliori effetti speciali

Gravity

Miglior fotografia

Gravity (Emmanuel Lubezki)

Montaggio

Rush

Miglior Documentario

The Act of killing (Joshua Oppenheimer, Signe Byrge Sørensen)

Makeup & Hair

American Hustle (Evelyne Noraz, Lori McCoy-Bell)

Costumi

Il Grande Gatsby (Catherine Martin)

Colonna sonora

Gravity

Miglior Film di animazione

Frozen

Miglior debutto britannico

Kieran Evans (Kelly + Victor)

Miglior contributo al cinema britannico

Peter Greenaway

EE Rising Star Award

Will Poulter

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