Aiuti UE agli stati in difficoltà, raggiunto accordo

    E’ stato raggiunto a Bruxelles l’accordo tra i 27 capi di stato e di governo dell’Unione Europeo, che prevede la modifica dell’art.136 del Trattato di Lisbona, consentendo la possibilità, si legge nel documento approvato, per gli stati che adottano l’euro, di sostenere finanziariamente uno stato in difficoltà.

    In sostanza, viene formalizzato e puntualizzato il meccanismo di salvataggio, già collaudato nella pratica, con i casi di Grecia e Irlanda.

    L’accordo è il frutto di una lunga mediazione, soprattutto con i tedeschi, che sono riusciti a inserire qualche nota, che rafforza la condizione di “ultima ratio” degli aiuti e li subordina a “condizioni severe”.

    Ciò significa due cose: il meccanismo di sostegno non è automatico, perchè potrebbe essere non concesso e comunque è un’ipotesi estrema; su questo punto, va rimarcato che la decisione spetta all’unanimità, da parte dei Paesi che dovrebbero concedere il prestito; inoltre, gli aiuti sarebbero subordinati al rispetto dei governi richiedenti di condizioni severe, che consisterebbero, poi, nella norma, in una politica fiscale restrittiva, vale a dire nell’approvazione di un piano nazionale, per rimettere a posto i conti pubblici, evitando così che gli aiuti siano inutili, nel medio-lungo termine.

    L’accordo di ieri, ad ogni modo, sembra un buon compromesso per entrambe le parti, perchè sembra essere un giusto equilibrio tra la disponibilità agli aiuti ai Paesi in difficoltà e la linea del rigore finanzairio, portata avanti con determinazione ammirevole dal governo tedesco.

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