Alessandro Di Battista, l’affondo: “Italia popolo di rincoglioniti”

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Alessandro Di Battista continua il suo tour in camper per l’Italia nell’ambito di quella che è una campagna elettorale davvero tesa, e resa tale da toni accesi, cruenti fatti di cronaca e sondaggi che paventano una possibile non maggioranza per chiunque dovesse vincere le elezioni.

E Di Battista, in una delle sue tappe, se n’è uscito fuori con una esternazione che sta creando non pochi malumori: “Gli italiani li vedo molto – ha detto l’onorevole – e mi sembrano sempre più rincoglioniti. Faranno polemica per queste mie parole, ma è la verità: l’Italia è un popolo davvero strano”.

Ma perché mai gli italiani sarebbero rincoglioniti? Il fatto è che “se dopo 25 anni del bugiardo di Arcore e dopo questi ultimi tre anni di centrosinistra, gli italiani danno ancora fiducia a questa gente, allora il problema non sono Berlusconi e Renzi, ma sono gli italiani”.

A rispondergli è stato prima di tutti il ministro dello Sviluppo Economico Carlo Calenda: “Gli italiani non sono rincoglioniti e non amano i politici che ritenendoli tali vanno a fare passerelle elettorali nelle aziende in crisi. Invito Di Battista a smetterla di imitare Salvini e anzi, lo invito al Ministero per spiegargli un po’ di cose sulle crisi aziendali come quella di Embraco (dove il pentastellato ha fatto queste sue dichiarazioni, ndr)”.

Anche Susanna Camusso, leader della Cgil, non si è fatta passare sotto il naso le osservazioni di Alessandro DI Battista: “I lavoratori – ha detto Camusso – si aspettano risposte ai loro problemi. E’ evidente che quando non si hanno proposte da fare, allora si parte con gli attacchi a chicchessia”.

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