Alitalia-Air France, il matrimonio non s’ha da fare

     

    Il numero uno di Air France, Jean Cyril Spinetta e il presidente della compagnia di bandiera italiana, Roberto Colaninno, si sono incontrati ieri, nella sede milanese di Intesa-Sanpaolo; ignoto l’oggetto preciso della discussione. Si sa solo che uscendo, Spinetta ha chiaramente risposto alla domanda su un possibile matrimonio tra le due compagnie, con un “Pas de mariage”, cioè “niente matrimonio”.

    Lo stesso Spinetta ha chiarito che tra le due compagnie esiste un accordo e che andrà rispettato, perchè c’è fiducia nel futuro di Alitalia, ma niente matrimonio in vista.

    Il presidente Colaninno, invece, ha chiarito la sua posizione, rispetto al premier Berlusconi, ribadendo che, pur essendo i due amici, il presidente del consiglio non gli avrebbe mai chiesto nulla, anzi la decisione di comprare Alitalia sarebbe una sua scommessa e curiosità. Per il resto, commenta ironico Colaninno, “ho sempre votato sinistra!”.

    Lo stesso Colaninno ha poi esortato l’Italia a fare sistema, perchè il nostro Paese non lavora più, forse perchè troppo ricco, scherza. Se questo fosse il problema, il presidente di Alitalia ironizza, allora bisognerebbe chiedere a Tremonti di tassarci tutti di più, così diventiamo poveri e iniziamo di nuovo a lavorare.

    Ma la notizia dell’annullamento delle presunte nozze Alitalia-Air France non è andata giù ai sindacati italiani, preoccupati perchè sarebbero a rischio, a loro avviso, mille posti di lavoro.

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