Amnesty International: ‘Non sta succedendo qui. Ma sta succedendo ora’

Amnesty International lancia una nuova campagna di sensibilizzazione: “Non sta succedendo qui. Ma sta succedendo ora” è una raccolta di immagini scioccanti, ma, purtroppo nulla di nuovo, nulla che già non conosciamo.

‘Cosa succede quando l’immagine di un bambino-soldato cattura la nostra attenzione?’
Inevitabilmente una nuova immagine, in un attimo, prenderà il suo posto.

Questo accade istantanemente.
Istantaneo è la descrizione del tempo necessario alla Tv per passare da una pubblicità che pone attenzione sulla guerra nel mondo, ad una che – colorata e dalla musica leggera – pubblicizza i nuovi biscotti per la colazione. Istantaneo è anche il tempo necessario a scorrere sul web un immagine che ritrae il volto spento e segnato di una donna che ha subito violenza, e contrapporla, poi, a quella sorridente e spensierata di una donna che, soddisfatta, posta il suo ultimo outfit.

E la nostra mente resetta. Sovrappone. Dimentica. Proprio perché non sta succedendo qui. Ma sta succedendo ora. E allora fermiamoci ad osservare.

Walker Werbeagentur, Federico Naef, Keystone e APG, hanno messo insieme questa raccolta di immagini che pongono l’attenzione su una realtà fin troppo vicina a noi. Una realtà brutale che raccoglie tragedie provenienti da un mondo che è lo stesso a cui noi ci affacciamo incuranti di quanta sofferenza accomuna uomini, donne, e bambini la cui vita è segnata da tragedie che non si dimenticano in un attimo.
Ci invitano ad imparare ad osservare, a superare le frontiere del mondo ovattato che siamo abituati a costruire attorno alle nostre vite in nome di una ricerca spietata verso una giustizia morale.

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