Animali maltrattati al Grande Fratello, è polemica

    Galline lanciate in aria e uccellini morti: certo non si può dire che nella casa del Grande Fratello abbiano anche solo una vaga idea del concetto di rispetto degli animali. E in questo senso il messaggio che il reality trasmette ai telespettatori più giovani non può che essere deleterio. Lo denuncia apertamente in un comunicato l’associazione Animalisti Italiani Onlus che manifesta lo sdegno del mondo animalista, chiedendo la sospensione del programma e l’eliminazione dei responsabili.

    Il Grande Fratello è il reality della crudeltà verso gli animali e gli autori, la conduttrice e soprattutto i protagonisti ignorano totalmente il danno che dal punto di vista culturale stanno arrecando ai tanti giovani che seguono il programma”. Così Walter Caporale, presidente dell’associazione stigmatizza quanto accaduto all’interno del reality di Mediaset.

    Due gli episodi incriminati. Nel primo, Guendalina Tavassi progetta a voce alta di uccidere un uccellino che viene a beccare nel giardino di casa, per farne un macabro regalo ad Angelica. “Ti ho fatto un regalo tieni… so che ti piacciono tanto gli animali. L’ho ucciso con delicatezza”.  “Povero uccellino morto” il commento della Marcuzzi in studio…

    Il secondo episodio risale al 4 dicembre e vede protagonista Matteo Casnici, nel cosiddetto tugurio, intento a lanciare in aria con violenza una gallina, per poi riprenderla e scuoterla come un sacco di patate. “Alcuni inquilini della casa constatavano che la stessa si era rotta una zampa per la grande botta ricevuta“, si legge nella nota degli Animalisti Onlus.

    “Sono giunte numerose segnalazioni a proposito di questi due episodi – spiega Caporale – I video sono stati inviati al nostro staff legale che valuterà tutte le denunce del caso” Intanto, insieme agli Animalisti Onlus, ci chiediamo perché in passato vari concorrenti siano stati espulsi per una mezza bestemmia, o il lancio di un bicchiere, mentre per il lancio di una gallina nessuno sembra provare la minima riprovazione.

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