Quella in cui viviamo è un’epoca in cui le immagini la fanno da padrone. Sempre più persone passano il tempo libero (e non solo) tra social ed applicazioni per cellulare ed in ognuna di queste il denominatore comune è, senza alcun dubbio, la condivisione di immagini, utilizzate per trasmettere una sensazione, per comunicare quanto si sta facendo al momento o, più semplicemente, per mostrare qualcosa che vale la pena condividere.

In una realtà così ricca di stimoli visivi è logico pensare a come i non vedenti possano risultare penalizzati, sentendosi in qualche modo esclusi dalla vita dei social. Per questo motivo, e per risolvere un problema altrimenti destinato ad aumentare è arrivata FotoOto, un applicazione pensata proprio per i non vedenti, in grado di dar voce agli scatti.

L’applicazione, realizzata da Publicis Pixelpark ha un sistema integrato di riconoscimento di immagini che trasforma in descrizioni da leggere poi ad alta voce in modo da rendere un’idea del soggetto della foto. Successivamente, ogni immagine verrà tramutata in una serie di suoni in grado di trasmettere un’immagine mentale basata sull’associazione tra suoni e colori.

Dopo lo scatto gli utenti potranno aggiungere, oltre ai commenti, delle emozioni da tradurre in suoni per i non vedenti che potranno così percepire le emozioni che la foto dovrebbe trasmettere.

Si tratta di un progetto, come ha spiegato lo stesso Timm Weber, Chief creative Officer della Pubblicis Pixelpark, non ancora preciso ma il cui scopo è quello di rendere i non vedenti più partecipi alla vita social di amici e parenti. FotoOto è quindi uno strumento facile da usare ed al contempo divertente, in grado di contribuire ad una migliore comprensione da parte di tutti i soggetti coinvolti.