Arrivano gli accordi prematrimoniali anche sugli animali domestici

    Chissà che fine hanno fatto questi bei cagnoni di casa Woods, dopo che la favola della famiglia felice è stata spazzata via dagli scandali sessuali del buon Tiger. Con ogni probabilità insieme a figli e ad un buon patrimonio, saranno rimasti con la moglie tradita Elin Nordegren. Ma il problema “E se ci lasciamo, il cane chi lo tiene?” è molto più diffuso di quanto non si creda.

    Dall’inizio del 2010 sono state 2.300 le famiglie e i coniugi divorziati che si sono rivolti ad Aidaa per avere consulenze sulla proprietà degli animali domestici: 1342 casi di cani, 540 di gatti, ma anche furetti, pappagalli e pesci tropicali.

    Per questo l’associazione animalista propone oggi un accordo prematrimoniale sugli animali di casa, per tutte le coppie che intendono sposarsi o andare a convivere. Dal 15 novembre le coppie avranno a disposizione un legale per la stesura di un vero e proprio contratto, che avrà valore di scrittura privata.

    Spesso infatti la separazione genera accese diatribe sulla gestione degli animali, non sono mancati casi di rapimenti e denunce. E mentre per le coppie sposate la questione si può portare anch in tribunale in sede di separazione legale, per le coppie di fatto è guerra senza arbitri. L’accordo proposto da Aidaa ha quindi l’intento di tutelare il cucciolo, ponendo fine a litigi legali.

    Ma secondo voi è possibile o opportuno decidere a priori con chi vivrà il nostro animale se e quando in un futuro ci separeremo? Indipendentemente dalle dinamiche che si possono instaurare con il cucciolo? Decidere “a chi resterà la casa” sembra più semplice, ma, proprio come per i bambini, decidere a priori la sorte di un gatto o di un cane potrebbe rivelarsi più arduo. Voi cosa ne pensate?

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