Aspettando San Valentino, l’amore nei luoghi del cinema

Le trame potranno anche essere fittizie, ma chi non ha mai desiderato almeno una volta vivere la propria vita come in un film? Immedesimarsi nei panni dei nostri amati eroi cinematografici e rivivere le stesse emozioni provate di fronte a quelle storie di amore che ci fanno sognare ad occhi aperti, è più facile di quanto si possa immaginare. Bastano poche ore di aereo per trovarsi nei luoghi che i film romantici hanno reso iconici. New York, Parigi, Londra, Roma. A spasso per le strade di ogni metropoli del mondo è impossibile non imbatterci in angoli che ci danno uno strano senso di déjà vu. Quegli stessi angoli immortalati sul grande schermo dai registi più famosi, che ricordano tanto la scena di quel bacio appassionato o di quella struggente dichiarazione d’amore.

Sotto le luci della Tour Eiffel, in Bateau Mouche lungo la Senna o sul Pont des Arts guardando l’Ile de la Citè, che sia o no il giorno di San Valentino, per dire “Ti amo” non c’è posto migliore di Parigi. Il cinema lo sa bene. Ed infatti la città dell’amore per antonomasia è da anni la location più ambita dei film romantici. Passeggiando tra i vicoli di Montmartre ad esempio vi sembrerà di rivivere le magiche atmosfere de Il favoloso mondo di Amélie. È qui, al numero 15 di rue Lepic, che si trova il Café des Deux Moulins, dove lavora la protagonista. Poco lontano, c’è la fermata del metrò Lamark-Caulaincourt, con il caratteristico ingresso contornato da due rampe di scale. Proseguendo sulle orme della sognatrice e bizzarra Amélie Poulan, assicuratevi di passare da rue des Trois Frères – dove si trova il suo appartamento e il fruttivendolo dove la giovane fa i suoi acquisti – fino a raggiungere Place Saint-Pierre, dove ai piedi del maestoso Sacre coeur c’è l’antica giostra di cavalli. Per provare a far rimbalzare i sassi sull’acqua come fa Amélie invece, la vostra tappa sarà il ponte metallico di Canal St. Martin. Se i tetti (ricostruiti) di Parigi fanno da sfondo all’amore contrastato di Satine e Christian in Moulin Rouge, più che reali sono gli scorci immortalati da Woody Allen in Midnight in Paris. Dai giardini di Monet a Giverny, alla chiesa Saint Etienne du Mont, da dove Gil ogni notte parte per le sue avventure negli anni ’20, da Versailles al Musée Rodin, fino al mercato delle pulci di Sant-Ouen, il film è un mosaico appassionato dei luoghi più affascinanti della Ville Lumiere e dei suoi dintorni.

Non c’è città al mondo più cinematografica di New York. Meta prediletta di registi di ogni genere, la grande Mela è stata da sempre anche il set privilegiato di grandi storie d’amore. Molti anni prima che Carrie Bradshaw attendesse di impalmare il suo Mr. Big, tra un cupcake da Magnolia Bakery (al 41 di Bleecker Street), una puntata da Manolo Blanhik, e un sorso di Cosmopolitan in uno dei tanti locali trendy della città, Holly Golightly aspettava il suo principe azzurro sulla Fifth Avenue tra le scintillanti vetrine di Tiffany. Dopo anni passati a inseguirsi, Jonathan e Sarah di Serendipity si giurano amore eterno sotto la neve sulla romantica Wollman Rink, la pista di pattinaggio di Central Park; il polmone verde di New York ha visto sbocciare l’amore anche tra i protagonisti di Autumn in New York, di Un giorno per caso e di Harry ti presento Sally, anche se la più indimenticabile scena della commedia con Meg Ryan e Billy Cristal (il celebre orgasmo simulato) ha avuto luogo invece ai tavoli del Katz’s Delicatessen, al 205 di East Houston. Per finire l’Empire State Building, il grattacielo simbolo di New York, reso famoso da King Kong ma soprattutto location mancata dell’incontro tra Warren Beatty e Annette Bening in Love Affair – Un grande amore. E’ andata meglio a Tom Hanks e Meg Ryan che si vedono per la prima volta proprio in cima all’Empire, nell’ultima scena di Insonnia d’amore.

A Londra, la prima tappa del tour nei luoghi più romantici del grande schermo è Notting Hill, il quartiere che da il titolo alla commedia interpretata dall’impacciato libraio Hugh Grant che si innamora dell’attrice di successo Julia Roberts. Location di questa favola di Cenerentola all’incontrario è il civico 142 di Portobello Road, dove c’è la libreria di viaggi del protagonista, oggi un negozio di scarpe. Ma The Travel Bookshop esiste davvero, poco distante da quella fittizia, al numero 13 di Blenheim Crescent. Mentre per la casa dal portone blu (di proprietà dello sceneggiatore Richard Curtis) l’indirizzo è il 280 di Westbourne Park Road. A poche centinaia di metri si trovano poi i Rosmead Gardens, i giardini privati in cui entrano i protagonisti scavalcando la cancellata. Cambiando film, ma non protagonista (Hugh Grant), fate un salto a Smithfield, qui nella Chiesa di San Bartolomeo (nei pressi della fermata Barbican) Charles, il protagonista di Quattro matrimoni e un funerale, dice di no ad Henrietta che lo stende con un pugno. Sulle tracce dell’irresistibile Bridget Jones, la single pasticciona più amata del grande schermo, arriviamo all’8 di Bedale Street dove c’è l’appartamento della protagonista, sopra il pub The Globe, e accanto al Borough Market dove si scazzottano Daniel e Mark. Da non perdere il Royal Exchange davanti il quale una Bridget mezza nuda bacia Darcy sotto la neve.

Dal Colosseo a Piazza di Spagna, da Via Veneto al lungotevere, fino alla Fontana di Trevi, dove Marcello Mastroianni veniva sedotto da Anita Ekberg in una delle scene cult de La Dolce Vita, anche Roma è uno straordinario set a cielo aperto prestato al grande cinema, che ha esaltato in tutto il mondo il fascino e l’eleganza della città eterna. Pensando ai film più romantici girati nella capitale non può che venirci in mente Vacanze Romane e quella indimenticabile sequenza in cui Audrey Hepburn e Gregory Peck girano per le strade della città sulla loro Vespa o la scena davanti la Bocca della Verità. Per tornare ai tempi più recenti, nel cuore di Roma, tra piazza Navona e Campo dei fiori, la Julia Roberts di Eat, Pray, Love riscopre sé stessa immergendosi nei sapori della cucina romana guidata dal latin lover Luca Argentero, mentre nel quartiere Ostiense, all’ombra del Gasometro, si snoda la struggente storia di sentimenti negati e amori clandestini de Le Fate ignoranti di Ferzan Ozpetek.

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