Asterix e Obelix, in arrivo un nuovo capitolo

Il 24 ottobre uscirà in ventidue le lingue un nuovo attesissimo capitolo della fortunata saga di Asterix e Obelix. L’albo, presentato alla Fiera del Libro di Francoforte si intitolerà Asterix chez les Picte (“Asterix e i Pitti”) e ci racconterà una nuova avventura del guerriero gallico più famoso della letteratura a fumetti alle prese con il popolo dei Pitti, antichi antenati degli Scozzesi.

Questo trentacinquesimo episodio porta con sé una grande novità: per la prima volta non sarà diretto dal suo creatore, il disegnatore Albert Uderzo, che ha dato vita alla saga di Asterix insieme allo sceneggiatore René Goscinny, scomparso nel 1977. Uderzo, che ha raggiunto l’età di ottantacinque anni, ha deciso di passare il testimone a Didier Conrad e a Jean Yves Ferri, che si occuperanno rispettivamente delle illustrazioni e dei testi.

Conrad, classe 1959, ha creato diversi fumetti tra i quali Les Hauts de Page, Les innommables, Bob Marone, Le Piege malais, Kid Lucky e Cotton kid ed ha collaborato al design del cartone della DreamWorks La strada per Eldorado. Di Ferri, che ha recentemente realizzato il fumetto De Gaulle à la plage, ricordiamo invece Aimé Lacapelle e la serie Il ritorno alla Terra.

Quella di Conrad e Ferri sarà una vera e propria sfida, Conrad ha infatti dichiarato: “Mi sono esercitato molto per mantenere lo stile vivo ed espressivo di Asterix, abbiamo accettato un’eredità pesante come il menhir che Obelix si trascina sempre appresso. L’eroe gallico dai lunghi baffi biondi ha una lunghissima storia dietro di sé: apparso per la prima volta nel 1959 sul n° 1 di Pilote ha avuto un successo incontrastato in tutto il mondo per oltre sessant’anni, come dimostrano i numerosi adattamenti cinematografici delle sue avventure. Diversi cartoni animati si sono ispirati alle celebri vignette, nonché quattro film dal vivo con Gérard Depardieu nella parte di Obelix, l’inseparabile compagno di Asterix.

Uderzo ha deciso di continuare a far vivere il mondo di “Armonica” che ha contribuito ad arricchire per più di mezzo secolo, nonostante i momenti difficili, come la scomparsa del suo collaboratore Goscinny, e continuerà a far parte del progetto come supervisore: “Voglio che Asterix continui a vivere, questo momento è un po’ come quando è morto il mio caro amico, sono rimasto due anni senza toccare la penna e pensavo che l’avventura fosse finita, ma poi ho ricevuto delle lettere che mi dicevano: Devi andare avanti perché Asterix non è tuo, appartiene ai lettori

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