Atalanta, con un mercato così la salvezza diventa obiettivo minimo

Un buon mercato quello operato dall’Atalanta in questa sessione di gennaio. Pochi innesti, ma buoni e promettenti: questa squadra, d’altronde, può già ambire a qualcosa di più della semplice salvezza. Sono difatti 10 i punti che separano i ragazzi di Colantuono dalle zone calde della classifica. Il direttore generale Pierpaolo Marino ha soddisfatto in toto le richieste del mister e ha puntellato nel migliore dei modi la rosa della formazione nerazzurra. Determinante l’arrivo di Benalouane in questo mercato da 6,5.

Fortemente voluto da Colantuono per arricchire il reparto arretrato della sua squadra il difensore, che nella prima parte di stagione a Parma ha trovato pochissimo spazio, si è integrato alla grande negli schemi della formazione bergamasca. Esordisce nel giorno dell’Epifania nella pesante sconfitta di San Siro contro il Milan, ma è uno dei pochi a ottenere la piena sufficienza. Buone prestazioni anche nelle gare successive: contro il Napoli, domenica, arriva addirittura a deliziare il pubblico con una rabona degna di esser rivista più e più volte.

Rimanendo nella retroguardia, Del Grosso ha ricevuto offerte da Palermo, Sassuolo e Sampdoria (proposto uno scambio con Costa), ma alla fine il classe ’83 è rimasto a Bergamo, nonostante i tanti tentativi delle formazioni sopracitate anche all’ultimo giorno disponibile per i trasferimenti. Indolore la perdita di Michele Canini, ufficializzato dal Chievo nei giorni conclusivi del mercato ma le trattative erano aperte da settimane. Il portiere Ciro Polito, poi, ha chiesto lui stesso di esser ceduto perché desideroso di scendere in campo con più continuità. Scavalcato nelle gerarchie dell’Atalanta da Sportiello, era ormai inevitabile il passaggio al Sassuolo del 34enne napoletano.

La rosa è stata aggiustata al punto giusto allo scadere, con gli arrivi di Marcelo Estigarribia e della scommessa Ruben Betancourt, due giocatori offensivi. Non si può parlare di veri e propri colpi, ma certamente aiutano l’Atalanta a rimanere in una buonissima posizione di classifica. Il primo, in arrivo dal Chievo, ha dimostrato nelle sedici gare di campionato fin qui disputate che con la sua rapidità può mettere in crisi molte difese avversarie; il secondo, invece, è un classe ’93 proveniente dal PSV Eindhoven che già ha avuto l’occasione di mettersi in mostra con l’Under 21 dell’Uruguay (è il nuovo Cavani?). Il giovane è arrivato per sostituire Guido Marilungo, ceduto in prestito al Cesena. Brienza è stato cercato da molti club ma dovrà disfare le valigie.

Forse, però, il grande merito dei dirigenti dell’Atalanta è stato quello di aver capito che l’attuale rosa, nel suo complesso, sta dando enormi garanzie. Trattenere giocatori importanti come Bonaventura, Consigli, Denis, Moralez e Cigarini è stata probabilmente la mossa più azzeccata dell’intera dirigenza nerazzurra. Con loro in campo la salvezza può realmente arrivare con larghissimo anticipo.

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