A volte anche un evento festoso come un concerto può tramutarsi in tragedia. È quanto avvenuto a Manchester durante l’esibizione di Ariana Grande, pop star idolo dei teenager. Un momento che avrebbe dovuto essere di sola musica e che invece ha visto scatenarsi il panico a seguito di un attacco terroristico, il peggiore nel suolo britannico dopo quello avvenuto il 7 Luglio del 2005 a Londra.

Secondo la Bbc ci sono stati almeno 22 morti, 120 feriti e diversi dispersi che vanno dai 15 ai 29 anni. L’attacco è avvenuto intorno alle 22:30, esattamente dopo la fine del concerto della pop star americana che è rimasta illesa. All’interno dell’arena si è sentito un grande boato, avvenuto nella zona del foyer, vicino alle biglietterie. Da quel momento in tanti hanno iniziato a scappare in cerca di un riparo.

Dopo diverse ipotesi è stato dichiarato che l’artefice dell’attacco è stato un kamikaze, morto dopo aver attivato l’esplosivo. Ora, si cerca di capire se l’uomo ha agito da solo o con dei complici. A detta della Bbc, le indagini sono state affidate alla North Counter Terrorism Unit alla quale pare si sia unito l’antiterrorismo di Scotland Yard.

A seguito dell’attacco la premier Teresa May ha diffuso un messaggio di cordoglio rivolto sia alla popolazione che alla famiglia delle vittime. Anche Ariana Grande si è espressa dichiarandosi distrutta e dispiaciuta attraverso il proprio account twitter.

Intanto l’ambasciata italiana a Londra fa sapere che non risultano esserci italiani coinvolti mentre sia Gentiloni che Renzi hanno espresso il loro rammarico a quanto avvenuto. Un abbraccio collettivo da parte dei leader di tutto il mondo è quello che sta avvolgendo Manchester in queste ore, mentre si cerca di scoprire più particolari possibili di quanto accaduto.