Australian Open 2014: il caldo scioglie le ambizioni degli azzurri

Prima caldo asfissiante con punte fino a 44°, poi un violento temporale. Queste le condizioni che hanno dovuto affrontare oggi tennisti, organizzatori e tifosi nella quarta giornata degli Australian Open. Ma quello che resta alla fine è il gelo, quello dei tifosi italiani che per una notte si sono sentiti grandi, in grado di competere con tutti accarezzando il sogno di grandi imprese, per poi ritrovarsi fuori con un pugno di mosche in mano. E così in una giornata che ha rischiato di diventare epica per il nostro tennis, l’Italia perde in un solo colpo Seppi, Giorgi e Knapp (vicinissima all’impresa con la Sharapova). Per quanto riguarda i big bene Federer, Murray e Tsonga, mentre viene eliminato a sorpresa Del Potro. Tra le donne avanza la detentrice del titolo Victoria Azarenka.

Giornata, dunque, tormentata, con il programma delle partite che si è completato solo nella tarda serata australiana e con diverse partite che si sono giocate con il tetto chiuso, vuoi per il caldo vuoi per la pioggia. Grande delusione per quanto riguarda Andreas Seppi. Il tennista altoatesino aveva di fronte a sé un impegno abbordabile, per quanto lo statunitense Donald Young sia un giovane in crescita, ma ha sprecato questa occasione di approdare per il secondo anno consecutivo al terzo turno del primo slam stagionale giocando un tennis poco solido, soprattutto al servizio. Dopo essersi trovato sotto per 2 set ad 1 e costretto ad inseguire anche nel quarto, il bolzanino sembrava aver trovato finalmente il suo gioco proprio mentre il tennista americano vedeva di fronte a sé lo striscione del traguardo. Ma nel quinto set, complice anche la stanchezza della maratona di due giorni fa con Lleyton Hewitt, Young si è trovato due volte a servire per il match, per chiudere 7 – 5 al primo match point.

Discorso diverso per le ragazze, che sono passate dalla possibilità di un derby al terzo turno all’eliminazione. Tanto Camila Giorgi quanto, soprattutto, Karin Knapp partivano sfavorite nei loro rispettivi impegni contro Alize Cornet e la divina Maria Sharapova, eppure i rimpianti sono tutti per le azzurre. La Knapp, numero 42 del mondo che non ha avuto una carriera degna delle sue capacità per via dei numerosi infortuni che l’hanno martoriata nel corso degli anni, affrontava la Sharapova con la tranquillità di chi sapeva di non avere nulla da perdere. Così, con la mente sgombra, l’altoatesina, molto solida al servizio e aggressiva anche nei turni di risposta, ha messo in crisi il gioco potente della russa, aggiudicandosi, dopo aver perso il primo set per 6 a 3, il secondo parziale con il punteggio di 6 a 4, per poi trovarsi addirittura a due punti dal match sull’8 a 7 nel terzo. Qui è venuta fuori l’abitudine della Sharapova di affrontare con tranquillità i momenti di massima pressione dell’avversaria, riuscendo così a chiudere per 10 a 8. Rammarico grande per l’azzurra, piccolo campanello d’allarme per la russa, il cui livello di gioco mostrato oggi non sembra sufficiente per puntare al grande exploit.

Per Camila Giorgi, invece, che sembra avere un particolare feeling con i tornei dello slam, la delusione è palpabile. La tennista maceratese è partita subito forte, breakkando in apertura la Cornet, sua avversaria odierna; ma nel tennis femminile, ed in questa partita in particolare, il sevizio non sempre è un fattore. Così la giovane francese e riuscita ad aggiudicarsi per 6 a 3 il primo set. Secondo parziale in altalena, con la maceratese più fredda nei momenti chiave che riusciva, così, a portare la partita al terzo set. Qui Camila si è trovata avanti per 4 a 1 con il sogno di approdare al terzo turno che si stava trasformando in realtà, quando all’improvviso si è spenta la luce, con la francese, esperta più nel lamentarsi durante la gara di come se la cavi con dritto e rovescio, che ne ha approfittato per aggiudicarsi 5 giochi consecutivi chiudendo per 6 a 4. Ora le due giustiziere delle italiane si affronteranno in un terzo turno tutto da gustare a base di urletti.

Conferme e sorprese tra i big. Bene Federer, con lo svizzero che, dopo aver dominato i primi due set, ha chiuso al tie break del terzo l’impegno con lo sloveno Kavcic (6-2, 6-2, 7-6 il punteggio finale). Un indecifrabile Andy Murray vince i primi due parziali con il punteggio di 6 a 2, per poi trovarsi sotto 5 a 1 nel terzo con il modesto francese Millot il quale è arrivato anche al set point. Qui è accaduto qualcosa di incredibile, con lo scozzese che si è aggiudicato 23 punti consecutivi chiudendo per 7 a 5. Tra tante sorprese anche un clamoroso tonfo: cade la testa di serie numero 5, e la botta è fragorosa perchè Juan Martin Del Potro era considerato tra le possibili sorprese del torneo, vista la sua attitudine sul cemento (su questa superficie ha vinto, a sorpresa, il suo unico slam in carriera, gli US Open del 2009). A giustiziare il gigante di Tandil lo spagnolo Bautista Agut il quale, contrariamente alla magior parte dei suoi connazionali specialisti della terra rossa, sguazza nel cemento blu di Melbourne come un salmone in un torrente; all’undicesimo gioco del quinto set il break decisivo, con lo spagnolo che compie la più grande sorpresa fino a questo punto del torneo, e che si trova ora al terzo turno il talento francese di Benoit Paire.

Tra le donne, detto della Sharapova, conferme arrivano dalla detentrice del titolo Victoria Azarenza, che si è sbarazzata senza difficoltà della ceca Zahlavova – Strycova. Bene anche Wozniacki e Jankovic, rispettivamente contro McHale e Morita.

Domani in programma le prime partite del terzo turno, con i giocatori che saranno ancora alle prese con il gran caldo di questa torrida estate australiana con temperature che si manterranno sopra i 40°.

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