Australian Open 2014: shock Djokovic, Pennetta finisce il sogno

Come un Icaro dei tempi moderni, si interrompe il volo di Flavia Pennetta, le cui ali di cera si sono sciolte più per la fatica delle battaglie dei giorni precedenti che per il gioco della cinese Li. Ma la sua è una caduta in piedi, visto il grande torneo che l’ha vista protagonista e che la proietterà tra le prime 20 del mondo. Bene Berdych e la giovane canadese Bouchard, che approdano per la prima volta in semifinale a Melbourne. Ma lo spettacolo di giornata è offerto dal “classico” Djokovic – Wawrinka, con uno svizzero stratosferico e capace di porre fine alla cavalcata del vincitore delle ultime 3 edizioni qui a Melbourne.

Spettacolo alla Rod Laver Arena: e non poteva essere altrimenti, visti i precedenti, quando sul cemento si affrontano Novak Djokovic e Stanislas Wawrinka. Lo svizzero ha sfoderato una partita maiuscola, confermando di essere ormai un giocatore pronto al grande salto e, con una serie impressionante di vincenti e di rovesci ad una mano, mette in crisi il sistema difensivo del serbo, padrone di casa qui a Melbourne dove ha vinto le ultime tre edizioni. Eppure il primo set aveva fatto pensare a tutta un’altra partita (6-2 per Nole senza storia). Da quel momento in poi è salito in cattedra lo svizzero, capace non solo di aggiudicarsi i due successivi parziali, ma di farlo in maniera netta e disarmante considerando chi aveva di fronte: 0 le palle break concesse, indice di un dominio inaspettato quanto meritato, con un Nole insolitamente nervoso e spaventato dal gioco del numero 8 del mondo (6-4, 6-2 i parziali). Ma quando il gioco si fa duro, viene fuori l’orgoglio e la classe dei campioni. Dopo aver vinto più di nervi che di classe il quarto set per 6 a 3, il serbo pensava di poter avere vita facile nel quinto, dopo essersi trovato avanti di un break. Invece il sussulto dello svizzero gli permette di recuperare subito il break, e di chiudere un set emozionante sul 9 a 7 al primo match point.

Avversario in semifinale dello svizzero sarà Thomas Berdych. Il ceco torna a calcare il prestigioso palcoscenico di una semifinale slam eliminando un David Ferrer che è mancato proprio in quella che è la sua specialità: la costanza. Troppi gratuiti, infatti, hanno condannato il valenciano, che ha avuto un sussulto solo nel terzo set. Da par suo, il ceco ha martellato da fondo campo ed è stato freddo nei momenti topici del match, su tutti nell’annullare la palla break concessa nell’ultimo gioco dell’incontro che poteva rimettere in gioco lo spagnolo, avversario temibilissimo sulle distanze lunghe (6-1, 6-4, 2-6, 6-4 il finale a favore del ceco). Ora classe contro potenza nella semifinale sorpresa della parte bassa del tabellone.

Finisce,dunque, la corsa di Flavia Pennetta a Melbourne. La 33enne brindisina, forse provata dalle battaglie dei giorni scorsi, oppone scarsa resistenza al gioco sempre molto solido della cinese Na Li, lasciando ai quarti di finale questi Australian Open comunque molto positivi per lei e che la proiettano nuovamente tra le prime 20 giocatrici del mondo. Il punteggio finale (un periodico 6-2) rispecchia fedelmente una partita a senso unico, con Flavia non incisiva al servizio come nei giorni passati e la Li brava a prendere l’azzurra per stanchezza, facendola girare per tutto il campo. Questo primo slam stagionale, in ogni caso, riconsegna al tennis italiano una giocatrice ritrovata, che ha superato con grande volontà l’infortunio al polso che ne stava pregiudicando la carriera, aumentando le frecce all’arco di un movimento finalmente ritrovato in grado di competere con più tenniste ai livelli più alti.

Restando in campo femminile, da segnalare nell’altro quarto di finale di giornata l’ottima performance della giovane canadese Bouchard. Parlare di sorpresa per la 19enne di Westmount è ormai riduttivo, visto che nonostante la giovane età presenta un’identità di gioco che appartiene solo a chi ha già acquisito una certa maturità in questo sport. Spinta da un rumorosissimo gruppo di tifosi, che la segue sin dal primo turno, la canadese ha fatto sua quella che è stata una vera e propria battaglia con Ana Ivanovic. Lottatissimi i primi due set, con la serba bravissima e fredda nel momento chiave del primo (chiuso per 7-5) e nel recuperare uno svantaggio di 4 a 1 nel secondo. A questo punto è salita in cattedra la Bouchard, brava a non scomporsi e ad approfittare del calo fisico dell’ex numero uno del mondo, vittima della grande battaglia di due giorni fa contro Serena Williams. Dopo aver chiuso 7-5 il secondo set, la canadese non ha avuto problemi ad aggiudicarsi il match dominando per 6 giochi a 2 il terzo parziale. Ora per lei nessun sogno appare proibito, a partire dalla semifinale di dopodomani contro Na Li.

Da segnalare, infine, la vittoria della coppia Errani-Vinci al terzo set. Le “chichi”, dopo le delusioni del singolare, si qualificano così per la semifinale del torneo di doppio, dove ora incontreranno sulla strada verso la finale la coppia Peschke-Srebotnik.

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