Avvelenato il cane di una non vedente a Roma, l'Aidaa denuncia

    Poche settimane fa si celebrava la giornata nazionale del cane guida, e questa storia ci insegna ancora una volta quanto siano preziosi questi animali (ma la gravità dell’episodio sarebbe la stessa se a farne le spese fosse stato un cane randagio). E’ accaduto a Roma, al parco di Via Città d’Europa, dove Sabrina, una ragazza non vedente, stava passeggiando con il suo cane guida, Elettra, fino a quando l’animale non si è accasciato tra i guaiti.

    Elettra infatti ha ingerito una calza a rete usata come esca avvelenata per gli animali. Sabrina si è subito resa conto che il cane stava male e, grazie al suo tempestivo allarme, Elettra è stata portata in una clinica veterinaria dove l’oggetto è stato rimosso chirurgicamente. Il cane, che vive con Sabrina dal 2006, ha rischiato di morire tra orrendi spasmi,  per questo la sua proprietaria ha deciso di denunciare l’accaduto al tribunale degli animali dell’associazione Aidaa.

    “Lascio immaginare a voi cosa vuol dire per una persona non vedente essere privata del proprio cane guida – dice Lorenzo Croce, presidente nazionale di Aidaa – ora appare evidente che la calza mangiata da Elettra era sicuramente stata trasformata in un’esca avvelenata e che il cane ha rischiato seriamente di morire e questo sarebbe stato doppiamente grave sia perché il cane sarebbe deceduto, sia per Sabrina che dopo quattro anni si sarebbe ritrovata, come dice lei, stessa senza i propri occhi”.

    “Ora – continua Croce – chiediamo un intervento di pulizia radicale del parco e che si indaghi per individuare l’ignobile persona autore di questo atto doppiamente criminale”.

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