Barcellona, niente stadio nuovo. Sarà ristrutturato il Camp Nou

I tifosi del Barcellona (soprattutto i più nostalgici) potranno stare tranquilli ora che il presidente della società campione di Spagna, Sandro Rosell, ha escluso la possibilità di costruire un nuovo stadio (si parlava della zona delle Università). Queste le sue parole ai media spagnoli: “E’ stata una decisione difficile, avevamo due opzioni entrambe intriganti, ma alla fine abbiamo preso la decisione di restare a Les Corts. Il Camp Nou è parte della nostra memoria collettiva. E’ il più grande stadio d’Europa e un’icona della città di Barcellona”.

Il massimo dirigente blaugrana, inoltre, ha voluto precisare che l’idea attuale sarebbe quella di portare a centocinquemila posti l’attuale impianto (la cui capienza attuale si aggira sui novantanovemila posti), numeri che farebbero aumentare la sua leadership come stadio più grande d’Europa.

Tale progetto, che si stima potrebbe costare sui 600 milioni di euro (costruirlo da nuovo sarebbe costato il doppio), oltre alla copertura di tutti i settori ed all’ampliamento della sua già notevole capienza, prevede anche un nuovo centro sportivo per le squadre di basket, pallamano e hockey da realizzare nell’attuale campo di gioco della seconda squadra di calcio che, a sua volta, disputerebbe le sue gare casalinghe nelle strutture del centro di allenamenti della prima squadra.

Il tutto, però, referendum permettendo. Già perché il 5 o il 6 aprile i soci saranno chiamati ad esprimere il loro consenso o meno in merito alla questione, anche se l’impressione è che alla fine si farà. Qualora l’esito dovesse essere favorevole, la data d’inizio dei lavori è fissata per il 2017 e terminerà intorno al 2021.

Un progetto sicuramente interessante e che, secondo quanto riferito dal vice presidente catalano Javier Faus, potrebbe generare circa 35 milioni di euro di ricavi annuali. “Il nostro obiettivo è quello di garantire l’eccellenza finanziaria del club per i prossimi 100 anni” ha affermato.

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