Basilea 3, banche italiane solide

    Il direttore generale di Bankitalia, Fabrizio Saccomanni, dichiara, senza indugio, che le banche italiane sono solide, rispetto alle nuove regole previste dall’accordo di Basilea 3.

    In sostanza, le banche italiane non dovrebbero soffrire l’impatto della nuova regolamentazione bancaria internazionale.

    Si apprende, inoltre, che se l’accordo di Basilea 3 fosse entrato in vigore già a fine 2009, come inizialmente previsto, le banche dei Paesi del G20 avrebbero subito un impatto, calcolato in 600 miliardi di euro.

    A fine 2009, per l’Italia, l’impatto era valutabile in 47 miliardi, mentre a giugno 2010 era già sceso a 40 miliardi.

    Poichè l’accordo entrerà a pieno regime solo nel 2018, questo lasso di tempo dovrebbe consentire alle banche italiane di adeguarsi gradualmente, senza effetti significativi.

    Le nuove regole prevedono, infatti, requisiti più stringenti per la capitalizzazione delle banche.

    Ricerca personalizzata