Basket di serie A: lo spettacolo non si ferma

Il giro di boa del campionato di basket di serie A è stato compiuto: i primi verdetti della seconda fase sono stati scritti ieri e non sono mancate le sorprese. Tanti i giocatori sugli scudi, tante le promesse mantenute da quelli che sono i protagonisti della pallacanestro italiana. Vecchie glorie che continuano a ruggire, giovani di talento che continuano la caccia alla consacrazione.

Uno sguardo a quanto successo nella prima fase è d’obbligo al fine di poter capire meglio come possa sciogliersi l’intricata matassa del nostro massimo campionato cestistico. Milano sta scaldando i motori per un finale di stagione da assoluta protagonista in Europa e in Italia. I pronostici vedevano l’Armani Jeans tra le favorite ma un balbettante avvio aveva costretto tutti ad una rapida inversione di tendenza.

L’arrivo di Hackett ha dato nuova linfa alle speranze milanesi, con l’Olimpia che ha chiuso alla grande il girone d’andata, schiantando Siena e Sassari, trovando il successo anche alla prima di ritorno contro la vera rivelazione del nostro basket di serie A, la Brindisi di Bucchi, assoluta rivelazione di questa annata.

Sassari ha ritrovato la vittoria contro Bologna, la squadra che alla prima d’andata aveva minato le certezze di Meo Sacchetti. L’allenatore dei sardi recentemente aveva dichiarato di non voler scendere a patti, proseguendo sulla sua idea di gioco fatta di perimetro, uso, talvolta abuso, del tiro da tre e rapidità. I risultati non sono mancati ma chi si aspettava un definitivo salto di qualità potrebbe essere stato deluso. I recenti innesti, con Chessa a rinforzare il parco play e Gordon per aggiungere atletismo al reparto lunghi, garantiranno il definitivo passaggio da splendida realtà a squadra vincente?

Tra le tante compagini resesi protagoniste in questo primo scorcio di stagione situazioni opposte sono quelle di Roma e Varese. I capitolini di Dalmonte hanno lentamente scoperto Baron, mostruoso tiratore, più volte capace di far registrare almeno 20 punti a referto. La discontinuità purtroppo ha bloccato il cammino dell’Acea in Eurocup ma il primo posto in campionato attuale non pare casuale: Taylor, Goss e Hosley sono i capisaldi della squadra romana che, con la firma di Jones, ha implementato ulteriormente il talento offensivo, senza contare la solidità di Mbakwe sotto i tabelloni.

Varese sta attraversando una stagione turbolenta: dissidi tra tifoseria e dirigenza sulla questione allenatore, con coach Frates sul banco degli imputati in più di un’occasione. La fuga di Coleman, la latenza di continuità di Clark ed Ere hanno impedito alla Cimberio un cammino stabile. L’arrivo di Banks e l’esplosione di Polonara hanno riportato il sereno ma le ambizioni del popolo varesino non sono state ancora appagate. Il successo di ieri dovrà essere il trampolino per una seconda parte di campionato più convincente e potrebbero non essere finite le operazioni di mercato.

Menzione a parte per Siena e Pesaro. Tante difficoltà economiche; roster limitati con qualche scelta sbagliata, vedi Green in casa Montepaschi, che hanno posto dubbi e perplessità sul futuro delle due squadre. Siena ha chiuso alla grande il girone d’andata, ottenendo anche più di quanto fosse immaginabile, specie dopo la partenza di Hackett. Il periodo di assestamento ha portato qualche sconfitta, l’ultima ieri contro una Cremona lanciata verso la salvezza. Minucci e coach Crespi sperano di poter pescare il jolly dal mercato per continuare la tradizione positiva della Mens Sana, anche se lo scudetto sembra molto più un miraggio. Per Pesaro la situazione è simile: un innesto come necessità per poter voltare pagina. Il deficit economico di quella che fu la storica Scovolini frena ogni eccessivo entusiasmo e l’ultimo posto in classifica non garantisce tranquillità e tempo.

Tanti i singoli che meriterebbero un posto di riguardo dopo la prima parte di campionato: Hardy e Walsh di Bologna, ad esempio, hanno senza dubbio regalato emozioni al popolo Virtussino. Partenza lanciata e prosieguo più complesso del previsto ma, visti i numeri di ieri (28 per il primo, 26 per il secondo nella sconfitta con Sassari), il girone di ritorno ha due protagonisti assicurati. In una lettura dai toni patriottici non è possibile non lasciare spazio a nomi illustri del nostro basket di serie A. Cavaliero ad Avellino, Cinciarini a Reggio Emilia, Mordente a Caserta e Vitali a Venezia hanno senza dubbio siglato ottime prestazioni fino a questo momento e per alcuni le porte della nazionale potrebbero aprirsi di nuovo laddove venisse confermato il trend di questi mesi.

Chi alla nazionale non ci pensa più da tempo ma si è rivelato un assoluto leader in questa prima parte di stagione è Giacomo Galanda. Pistoia ha ritrovato il trascinatore dei tempi d’oro: non sarà più il giocatore efficace di un tempo, quando il suo grido di battaglia dopo un canestro pesante scuoteva i palazzetti ma, vista anche la prova di ieri contro un altro saggio del nostro basket, Denis Marconato, Jack si merita ancora spazio nell’illustre palcoscenico e sarà difficile sedare la sua vorace fame di vittoria.

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