Basket Nba: i primi risultati non si scordano mai

Tre giorni di partite e sembra già Capodanno: botti e fuochi d’artificio che si susseguono sulle due sponde del Mississippi, con prestazioni scintillanti delle stelle del basket Nba. Non mancano le sorprese e i colpi di scena nella lega americana. Cerchiamo di fare un recap di quanto accaduto a sole 72 ore dalla prima palla a due alzata.

Il season opening vedeva contrapposte subito le due franchigie indicate come stella polare della Eastern Conference: dopo la consegna degli anelli, i campioni in carica di Miami hanno incontrato D-Rose e i Bulls: il ritorno del silenzioso numero 1 di Chicago non è stato fortunato vista la sconfitta dei suoi, con gli Heat, che celebravano la vittoria della scorsa stagione con una sobria maglia con scritte in oro, vittoriosi 107 a 95. 12 i punti della stella dei Bulls che ha mostrato qualche lampo che lascia ben sperare circa il suo pieno recupero. In casa Miami James ha messo a referto 17 punti, ma gran merito per la vittoria va riconosciuta al supporting cast, con ben 42 punti dei giocatori usciti dalla panchina di Spoelstra.

Rimanendo ad Est la notte del 29 ottobre ha visto brillare Paul Gorge, che si conferma il vero volto nuovo del basket Nba. Da comprimario al fianco di Granger nelle sue prime stagioni in maglia Pacers, il 24 di Indiana ha trovato nella scorsa annata la definitiva consacrazione, sfruttando il vuoto lasciato dall’infortunio del compagno fino a quel momento stella della squadra. Suoi i 24 punti che hanno sigillato la vittoria dei Pacers contro Orlando.

Non poteva mancare il colpo di scena nella prima notte di Los Angeles: derby tra Clippers e Lakers vinto dagli ultimi, con Xavier Henry autentico mattatore della serata angelena con 22 punti. I gialloviola ancora privi di Bryant hanno dominato la partita, mostrando determinazione e voglia di vincere contro la squadra guidata in panchina da Rivers e in campo da Chris Paul, autore di 15 punti. Ottima la prova dei giocatori di Mike D’Antoni che hanno mostrato agli addetti ai lavori un “nuovo spirito di squadra rispetto alla scorsa stagione” per stessa ammissione del baffuto e compiaciuto allenatore nelle interviste post match.

Lakers impegnati anche la notte successiva contro Golden State, stavolta sconfitti da un inarrestabile Klay Thompson. Una macchina da guerra che ha chiuso con un 15 su 19 dal campo, per 38 punti totali. Sempre in back to back Miami andava a fare visita ai nuovi Sixers. La serata aveva un tocco di malinconia visto che gli appassionati del basket Nba hanno assistito prima dell’incontro al ritiro ufficiale di Allen Iverson, stella di Philadelphia per anni, che dopo gli ultimi periodi tormentati di una vita difficile, ha deciso di riporre definitivamente l’inconfondibile tutore al braccio e la sua maglia numero 3 nel cassetto.

Commozione per gli spettatori di Philadelphia che si sono stretti al giocatore capace di segnare un’era in maglia Sixers; ma il nuovo che avanza in Pennsylvania ha il numero 1. Micheal Carter Williams, play primo anno da Syracuse, ha dominato la scena e gli Heat con 22 punti e 12 assist. Non male come esordio davanti ai campioni del mondo in carica.

Partenza difficile quella dei nuovi Nets, costretti ad arrendersi in quel di Cleveland sotto i colpi di Irving e Thomspon. Partita che ha visto il ritorno in campo dopo un anno di inattività, passato prevalentemente nei barber shops di Philadelphia, di Andrew Bynum nei Cavs e l’esordio ufficiale con la nuova maglia di Brooklyn degli ex Boston Garnett e Pierce. Rimanendo in tema Celitics, prima sconfitta stagionale subita contro i Raptors di un super Rudy Gay.

Vittoria anche per i Kings contro Denver, con uno straordinario DeMarcus Cousins autore di 30 punti sotto gli occhi del nuovo King di Sacramento, Shaq, che in estate ha rilevato una quota di proprietà della squadra californiana. Rimanendo ad Ovest segnaliamo i successi di Dallas contro Atlanta, Nowitzki 24 e Monta Ellis 32, dei nuovi Houston Rockets che si impongono su Charlotte grazie anche ai 26 rimbalzi, carreer high, e 17 punti di Howard.

Durant regola i Jazz con 42 punti nella vittoria di OKC, mentre Minnesota riesce ad imporsi solo all’overtime contro Orlando con Kevin Love autore di una prova da 32 punti.
Sconfitte per Portland contro i Suns e per New Orleans che affrontava i Pacers , alla seconda partita in due giorni.

La notte di mercoledì ha visto anche l’inizio della nuova avventura dei nostri italiani: Bargnani poco convincente nella vittoria dei suoi Knicks contro i Bucks con appena 6 punti e 17 minuti in campo. 5 i punti di Belinelli nella vittoria di San Antonio contro Memphis, partita che ha visto uscire anzitempo Tim Duncan per una violenta gomitata subita al volto. Per Datome cameo di soli 19 secondi nella vittoria dei Pistons contro Washington, ma il giocatore sardo era appena rientrato da un infortunio.

Nella notte appena trascorsa vittoria dei Bulls contro New York con Bargnani ancora in difficoltà autore di 9 punti in 25 minuti mentre la sfida galattica tra Curry e CP3 viene vinta da quest’ultimo autore di 42 punti e 15 assist. A Golden State non bastano i 38 del sopraccitato Curry per spuntarla contro i Clippers. Il basket Nba ritorna in grande stile.

[foto : www.huffingtonpost.com ]

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