BCE: debito e disoccupazione, bene Italia

    I dati forniti dalla Banca Centrale Europea sono la fotografia di quanto sia accaduto e stia accadendo nei Paesi dell’Eurozona, nonchè previsioni per i prossimi due anni, sul fronte economia.

    Partiamo dal debito pubblico. La BCE sottolinea come soltanto due Paesi abbiano un rapporto debito/pil superiore e ampiamente al 100%: Grecia e Italia. Ma la stessa BCE rimarca come la crescita tendenziale del rapporto sia stata molto più contenuta in Italia che nel resto d’Europa. Non solo: a fronte di un rapporto medio debito/pil di quasi l’88% nei Paesi Euro, è previsto un incremento di tale rapporto anche nei prossimi due anni, ad eccezione di Italia e Germania, dove, a partire dal 2012, si prevede una riduzione del peso del debito sull’economia.

    Punto a favore del Belpaese anche sul fronte dell’occupazione; l’Italia è stata tra i Paesi, in cui il tasso di disoccupazione è cresciuto meno, di solo il 2%, portandosi all’8,5%, un dato non allarmante. Meglio solo Francia e Belgio, con aumenti solo dell’1%, mentre la Germania ha addirittura abbassato il suo tasso, caso eccezionale, come sottolineato dallo studio della BCE. Stati come Spagna e Irlanda, invece, hanno subito una crisi dell’occupazione spaventosa. La Spagna tocca la punta del 20%.

    Quanto ai rendimenti dei titoli del debito, anche qui l’Italia vanta una situazione positiva, con un incrementi contenuti, e uno spread con i bund tedeschi, di 170 punti base, a fronte di cifre di 3-4 volte maggiore per altri Paesi.

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