BCE dubbiosa dell’Irlanda

    La Banca Centrale Europea di Francoforte ha espresso seri dubbi sulla tenuta legale del pacchetto finanziario, approvato dal Parlamento di Dublino, la settimana scorsa, come pre-requisito, per accedere agli aiuti europei di 85 miliardi di euro.

    Lo si legge in un documento, il cosiddetto opinion paper, una sorta di nota dell’istituto.

    La BCE, in particolare, ritiene che siano stati lesi i suoi diritti e la sua autonomia, nella parte che riguarda l’accettazione del collaterale, come garanzia, per operazioni sulla liquidità.

    Il commento della BCE, in sè, sarebbe solo una presa di posizione su un atto formale, ma arriva dopo la pesante bocciatura di Moody’s di qualche giorno fà, che ha retrocesso l’Irlanda di ben cinque posizioni, nel rating sul debito sovrano.

    In Europa, peraltro, il pacchetto da 85 miliardi di aiuti non è andato giù a più di un governo, Germania in testa, convinta che la crisi del debito non possa essere risolta, attraverso salvataggi continui, che rischiano semmai di ingigantire e alimentare le spinte speculative sui mercati.

    Il governo di Cowen è stretto, dunque, tra un’Europa scettica sulle sue capacità di risolvere la crisi e una popolazione che sente aria di austerità, per parecchi anni, e che ne chiede le dimissioni.

    Il tutto con una maggioranza fragile, che potrebbe traballare da un momento all’altro!

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