BCE, in calo acquisto titoli di stato

    La Banca Centrale Europea di Francoforte ha dichiarato che la scorsa settimana sono diminuiti, e sensibilmente, gli acquisti di titoli del debito dei Paesi dell’area Euro, passando da 2,7 miliardi della settimana precedente a 603 milioni.

    In totale, dunque, ammonta a 72,5 miliardi di euro il valore complessivo degli acquisti di titoli; un programma, il Securities Market Program, messo in piedi dalla BCE, in occasione della crisi greca, per evitare una eccessiva altalena di prezzi e rendimenti dei titoli, che avrebbero destabilizzato il mercato.

    Basti pensare che all’inizio della crisi greca, la BCE deteneva titoli, per un ammontare complessivo di soli dieci miliardi di euro.

    In soli 7 mesi, la cifra è lievitata di ben 7 volte, sebbene negli ultimi giorni stia subendo un rallentamento della crescita, il che indicherebbe, almeno per il momento, mercati meno nevrotici.

    Nei giorni scorsi, proprio per evitare effetti negativi sul patrimonio dell’istituto, attraverso minusvalenze sui titoli possibili a medio termine, la BCE ha chiesto agli stati membri di effettuare un raddoppio del capitale sociale, che passerà da 5,7 a 10 miliardi di euro. Ciò, al fine di non intaccare la stabilità patrimoniale della banca stessa, nel caso in cui i prezzi di mercato dei titoli acquistati diminuissero e la BCE si trovasse in mano un valore complessivo inferiore a quello di acquisto.

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