Bendtner scherza sul suo futuro

Attaccante che fa del fisico la sua arma principale, classe ’88, Nicklas Bendtner è conosciuto dalle nostre parti per aver indossato la maglia della Juventus, non lasciando certamente un buon ricordo. Con i bianconeri la sua importanza è stata praticamente pari a zero, zero come i goal che ha siglato in Serie A. Durante il suo soggiorno nel “Bel Paese” i risultati più “importanti” raggiunti sono stati un brutto infortunio di 4 mesi, e il ritiro della patente condito di maxi-multa da circa 113.000 euro per guida in stato di ebbrezza.

Alla fine della scorsa stagione la Juventus non l’aveva riscattato, rispendendolo di corsa all’Arsenal. Anche quest’anno lo spazio per lui è stato molto poco, nelle gerarchie di Wenger infatti l’attaccante danese si è trovato dietro Giroud, giocatore che in queste prime giornate ha dimostrato una precisione sotto rete degna dei gradi attaccanti d’Europa.

Bendtner però ha sempre portato con se l’etichetta di “bidone”,:agli albori della sua carriera molte erano le aspettative sul suo futuro, tanto da essere paragonato ad Ibra. 22 sono le reti con la nazionale maggiore (le ultime due contro l’Italia) e 66 i goal totali. All’ombra della Mole qualcosa che l’ha scosso, permettendogli di entrare di diritto nella lunga lista di flop del nostro campionato.

Lui però non si è dato pace, conoscendo il suo valore ed è pronto al riscatto, tanto da essere sicuro che il suo futuro sarà in uno dei due club più forti del mondo: “Sono stanco di vedere il calcio dalla panchina. Voglio tornare a segnare e divertirmi in una squadra vincente. La mia prossima destinazione sarà il Real Madrid o Barcellona, ​​quando si riaprirà il mercato di gennaio. Non è una questione di soldi, io merito di giocare titolare in un grande club, non in uno di seconda fascia. Lo sport è la cosa più importante per me. Voglio tornare a divertirmi in una squadra dove posso segnare e vincere qualcosa.”

Esagerazione? Nessuno può saperlo, ad oggi ci è concesso solo di aspettare e vedere come si evolverà la cosa, nel calcio tutto è possibile, magari a maggio osserveremo con stupore un Bendtner con la Champions League tra le mani…

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