Bene i bot, stabile lo spread con i bund tedeschi

    Due giorni fà, il Tesoro ha collocato bot per circa 5,5 miliardi di euro, un appuntamento atteso, dopo le tensioni finanziarie dei mesi scorsi, in cui si temeva un trascinamento dell’Italia, nella crisi debitoria di paesi come la Grecia.

    Invece, la richiesta di bot è stata circa doppia, rispetto alle necessità del Tesoro, con ciò confermando la buona tenuta della credibilità dei nostri conti pubblici.

    Dato ancora più rassicurante, lo spread, ossia il rendimento differenziale tra i nostri titoli decennali e quelli tedeschi, considerati un termine di paragone importante, per la solidità fiscale che la Germania può vantare, è aumentato solo di 20 punti base, praticamente invariato.  Inoltre, i credit default swaps per l’Italia sono scesi a 196, mentre sono saliti quelli di paesi come Spagna. Segno evidente che il nostro Paese è considerato rassicurante per gli investitori.

    E’ bene che questi dati siano posti in evidenza all’opinione pubblica più avvertita, perchè mesi di catastrofismo sono stati smentiti dal mercato. Le chiacchiere restano sempre chiacchiere, il mercato è il vero giudice! 

    In questi giorni verranno, invece, collocati i titoli a lunga scadenza, dove si prevede anche qui un buon riscontro, tra gli investitori/risparmiatori.

    Peccato che chi, in questo momento, è alla ricerca ossessiva della crisi non tenga in considerazione gli interessi concreti del Paese. Ma si spera e si prevede che neanche la politica politicante inciderà. Per fortuna!

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