Berlino: non pagheremo per gli sperperi altrui

    Polemica infuocata tra tedeschi e i rappresentanti UE, che si accusano a vicenda, sulla questione degli e-bonds, i titoli del debito a emissione europea, per tutti gli stati dell’Eurozona.

    Dopo la bocciatura tedesca della proposta Tremonti-Juncker, quest’ultimo non ha digerito l’atteggiamento di Berlino e ha accusato la Germania di essere un Paese anti-europeo, perchè boccia proposte, senza neanche visionarle e discuterle.

    Secondo Juncker, la Germania dovrebbe cambiare registro, perchè i suoi no a tutto diventano un macigno, per affrontare la crisi.

    Dura la risposta di Berlino, che parla di giudizi che non aiutano a trovare una soluzione. 
    Va giù pesante anche un fedelissimo del Presidente della potente Bundesbank, il quale sostiene che non è possibile sostenere che i tedeschi debbano pagare per gli sperperi altrui.

    La proposta di emettere bonds a livello europeo, infatti, darebbe maggiore credibilità ai debiti sovrani degli stati membri, ma comporterebbe un livellamento dei relativi rendimenti, con benefici per gli stati più indebitati, come Italia e Belgio, che vantano, quindi alti rendimenti sui titoli, ma con danni ai Paesi con bassi tassi e basso debito, come la Germania, appunto.

    La questione verrà riaffrontata, con ogni probabilità, in primavera, ma è evidente che si dovrà stabilire un accordo, che preveda ampie garanzie sulla sostenibilità dei conti pubblici di tutti i mebri dell’area euro, che dovranno impegnarsi a rigidi vincoli di bilancio, immediatamente sanzionabili se non rispettati.

    Senza di essi, i tedeschi non diranno mai “ja” e avranno pure ragione!

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