Berlusconi: battuta infelice sui gay

    L’infelice frase del premier Silvio Berlusconi ha ormai fatto il giro del mondo e sono in pochisimi ad averlo giustificato, anzi, tantissime le critiche dal mondo politico e dal popolo italiano; i social network sono stracolmi di frasi poco simpatiche nei confronti del presidente del Consiglio, considerato poco discreto e soprattuto sprezzante nei confronti di chi difende l’omosessualita`.

    Fatto sta che con la sua affermazione, Berlusconi e` riuscito a spostare ancora una volta l’attenzione della politica dal caso Ruby a veri e propri attacchi omofobi.

    C’e` chi ritiene, come Paolo Guzzanti, che la frase di Silvio sia piu` che altro un appello agli elettori, un messaggio rivolto a tanti uomini e donne, di facile presa popolare che altro non vuol dire se non: meglio essere un “assatanato di donne” che un gay!

    Dunque, per Guzzanti, l’obiettivo di cio` che e` uscito dalla bocca del premier era preciso: mettere in difficolta` Ventola, vero suo avversario nelle prossime elezioni politiche.

    Tra chi lo difende, come la Santanche` e chi lo critica, e` indubbio che non e`  piacevole sentire frasi del genere dall’uomo che ci governa, perche` cio` denota una sorta di razzismo nei confronti di chi vuol essere libero di amare una persona dello stesso sesso, senza dover essere additata come inferiore o addirittura “malata”.

    Se si potesse dare un voto a Berlusconi per questa vicenda, sarebbe sicuramente uno 0.

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