Blackberry firma con Foxconn: addio touch, bentornata tastiera

BlackBerry ha deciso di rinnovarsi rispetto agli altri dispositivi: invece di puntare sul touch, nei mercati tecnologici occidentali sta riproponendo la classica tastiera meccanica qwerty. John Chen, Ceo dell’azienda canadese, afferma che questo permetterà al cliente di scegliere lo smartphone con la tecnologia a lui più adatta. Il dirigente aggiunge che «BlackBerry si sta concentrando fortemente, tramite sviluppo interno, sui segmenti di mercato in cui le sue continue innovazioni di hardware sicuro, software e servizi restano critici per le imprese ed enti pubblici. Si intende anche promuovere l’adozione del proprio BBM multi-piattaforma, un sistema di messaggistica istantanea affidabile e sicuro, attraverso il suo Network Operations Center (NOC), e far crescere la mobilità enterprise e mobile business di gestione dei dispositivi tramite on-premise e soluzioni cloud-based per dispositivi multipiattaforma».

Blackberry non rinuncia, però, totalmente al digitale. Infatti ha appena stipulato un accordo quinquennale con la Foxconn per la creazione di nuovi smartphone touch, da distribuire nei mercati in via di sviluppo. La partnership con l’impresa cinese, che fabbrica prodotti e componenti per le aziende impegnate nell’elettronica di grande consumo, «permetterà a BlackBerry di concentrarsi su ciò che fa meglio: design iconico, la sicurezza mondiale, sviluppo software e gestione aziendale della mobilità e, contemporaneamente, capacità di affrontare mercati in rapida crescita sfruttando la scala di efficienza di Foxconn, che permetterà di competere molto efficacemente».

L’iniziativa dei dirigenti canadesi vuole creare le basi per la leadership di mercato in questi paesi, come affermano i nuovi soci cinesi: «Siamo lieti di lavorare con BlackBerry, infatti, per come si posiziona per la crescita futura, non vediamo l’ora di iniziare questa partnership strategica di successo, in cui Foxconn svilupperà congiuntamente e produrrà nuovi dispositivi BlackBerry sia in Indonesia che in Messico, per i mercati nuovi ed esistenti» ha detto Terry Gou, fondatore e presidente di Foxconn.

John Clen ha concluso il comunicato stampa affermando che «le nuove iniziative commerciali dimostrano l’impegno di BlackBerry per il mercato degli smartphone e la nostra determinazione a rimanere leader dell’innovazione nelle soluzioni di sicurezza end- to-end mobile».

Un’alleanza storica per entrambe le compagnie: da un lato c’è Blackberry, che ha sempre evitato partenership, forte di un ottimo, almeno fino a qualche anno fa, mercato nella telefonia business, dall’altro c’è Foxconn, colosso cinese che collabora addirittura con Apple e che è rimasta coinvolta in un polverone di polemiche a causa di un presunto sfruttamento del lavoro e dopo che numerosi suoi dipendenti si sono suicidati.

In realtà, considerati gli ultimi risultati di vendita, sarebbe più corretto dire che questo è l’ultimo tentativo della casa canadese per essere ancora competitiva nel mercato dei dispositivi, nel quale ha patito una profonda crisi dopo l’introduzione dell’Iphone nel 2007.

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