Sarno, un ragazzo di appena 11 anni aveva messo in giro la voce che anche lui giocava al Blue Whale, il gioco che ti porta al suicidio dopo 50 giorni di prove estenuanti. In realtà il ragazzo voleva solamente attirare un po’ più di attenzione da parte delle ragazzine. Si sa, l’adolescenza è un’età un po’ particolare e si farebbe di tutto pur di essere al centro dell’attenzione.

Da quanto spiegato da un familiare, l’11 enne avrebbe messo in giro questa voce secondo la quale avrebbe iniziato il gioco della morte. Una notizia che ha fatto subito scalpore e che è circolata a macchia d’olio, tant’è vero che il ragazzo era arrivato a Piazza Cinque Maggio e molti dei suoi coetanei hanno visto una sagoma sulle scalinate del teatro de Lise che conducono al punto più alto, pensando che si volesse buttare.

Una situazione che ha fatto spaventare in primis l’11 enne, facendo perdere le sue tracce per molto tempo. A proteggerlo un suo compagno, il quale non l’ha lasciato da solo neanche per un istante. I ragazzi intimoriti di quello che poteva succedere, si sono recati dai familiari per avvertirli di quanto stava per accadere.

La bravata costata cara

Purtroppo a questa età moltissime sono le cavolate che si possono compiere pur di destare un minimo di attenzione. I familiari hanno controllato il suo telefono e in realtà non ci sono tracce che facciano pensare a quel tipo di gioco.

Lui stesso ha condannato quel game perchè ha capito la pericolosità che comporta. Da quanto si apprende sta già subendo la punizione di quella bravata.